9 Dicembre 2009

Lavoro offerto online Truffato roveretano

 Il raggiro è stato svelato dalle «Iene» Lavoro offerto online Truffato roveretano

ROVERETO C’è anche una vittima roveretana nel raggiro svelato più di due settimane fa dalle «Iene» di Italia1.  Si tratta di un cinquantenne che, assistito dal Codacons di Rovereto, ha individuato il suo truffatore e lo ha denunciato. Ritrovatosi disoccupato, il malcapitato aveva risposto ad una e-mail che gli prometteva un lavoro part-time con stipendio interessante: bastava mettere a disposizione il proprio conto bancario, ricevere versamenti, ritirarli allo sportello della propria banca (trattenendo per sé un 7%) e versare il restante denaro tramite Western Union a una destinazione estera.  «Il signore, tra l’altro molto distinto, non ha potuto gioire dell’inaspettata opportunità di lavoro perchè si è visto svuotare il conto dei risparmi rimasti» racconta l’avvocato Gloria Canestrini che lo ha assistito come legale Codacons. «Abbiamo identificato il truffatore con facilità, lo abbiamo segnalato alla Procura, ora è sotto processo per riciclaggio, trattandosi di una operazione di trasferimento di denaro. Rischia dai quattro ai dodici anni». Il fatto era accaduto a Rovereto, ma il bonifico aveva preso la via di un paese lontano con la connivenza del gestore del circuito di money transfer del posto. «Le truffe web aumentano ogni giorno. A cascarci sono persone che cercano una scorciatoia e dietro l’angolo di un facile guadagno c’è il raggiro» afferma la professionista roveretana. La legale (che ha scritto per Radio 2 una serie di rubriche anti-truffa in onda ogni martedì alle 15 dalla sede regionale di Trento) dice che basterebbe osservare dieci semplici regole antitruffa. Anzitutto non credere a miracolistici colpi di fortuna, leggere con attenzione il contratto, pretendere recapiti verificabili, non accettare incarichi allettanti, informarsi dell’esistenza di truffe. E ancora, consultarsi con amici o parenti, ricordare che il mondo abbonda di furbi, non esitare a rivolgersi a polizia, carabinieri o guardia di finanza, denunciare senza vergognarsi. La più importante è però la decima: «Ricordarsi che nessuno regala nulla».

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