14 Giugno 2008

Lavoro, morti altri quattro operai

Lavoro, morti altri quattro operai
Tragedia di Mineo: i decessi causati da asfissia. Napolitano: adesso servono fatti concreti

CONTINUANO A MORIRE, in cantieri fatiscenti e in fabbriche. Tre operai sono precipitati nel vuoto, un quarto è stato travolto da un palo, mentre i politici discutevano di leggi e nuclei speciali e le famiglie di Mineo piangevano altri morti, in una catena di lutti che pare infinita. Quella dei morti sul lavoro, a cui ieri si sono aggiunti due operai egiziani, deceduti nel crollo di un`impalcatura a Settimo Milanese, un operaio italiano, scivolato da un`altra impalcatura nella centrale termoelettrica di Termini Imerese, vicino Palermo. A Cagliari la quarta vittima: Fausto Serci è stato colpito da un palo mentre stava lavorando al campo sportivo nel paese di Donori. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un appello alle forze politiche: “al di là delle parole si impongono fatti concreti di impegno e di azione per salvaguardare la vita nei luoghi di lavoro“. Altre vittime, poche ore dopo la tragedia di Mineo, per cui ieri tutta la Sicilia si è listata a lutto, diventando teatro di decine di presidi e sit-in, indetti dai sindacati “per tenere alta la mobilitazione per la sicurezza sul lavoro“. Un problema che tocca tutta Italia, come dimostra la tragedia alle porte di Milano. A Vighignolo, frazione di Settimo Milanese, quattro operai egiziani, tutti clandestini, stavano lavorando al ponteggio di uno stabile. Ma alle 10.30 la loro impalcatura ha ceduto, e i quattro sono caduti dal sesto piano dell`edificio. Hassan Mohammed 27 anni, e Salama Awad, 28, sono morti, mentre Hassan Khamis, 38enne cugino di Mohammed, è rimasto gravemente ferito. Il quarto operaio, in preda a una crisi isterica, se l`è cavata con lesioni lievi. La procura di Milano ha disposto il sequestro del cantiere, che recentemente era stato ispezionato dalla Asl, risultando in regola. A occuparsi dei ponteggi però era una ditta in subappalto, che forse ha violato le regole. Awat, cugino di Mohammed e Khamis, accusa: “Lavoravano in nero, con chi non lo so. Erano stati assoldati in piazzale Lotto, a Milano“. Il luogo di reclutamento di tanti stranieri per lavori di manodopera, disposti a sopportare compensi bassi e in condizioni di sicurezza precarie. Proprio come i quattro egiziani, che forse erano al loro primo giorno di lavoro a Settimo Milanese. Il 44enne Domenico Cagnina era invece un dipendente a termine della Marine Srl, la ditta per cui svolgeva dei lavori di manutenzione nella centrale Enel di Termini Imerese. Alle 9 di ieri è caduto da un`impalcatura alta tre metri, battendo la testa, sotto gli occhi del figlio. Sul posto è stato trovato un casco, ma non è sicuro che Cagnina lo indossasse. Gli inquirenti sospettano che sia caduto per un malore. Dai primi controlli l`impalcatura è risultata sicura, come conferma la Filcem-Cgil: “Il ponteggio era a norma, non ci sono responsabilità da imputare alla mancanza di sicurezza“. Responsabilità che invece gravano sulla vicenda di Mineo. Ieri a Caltagirone, vicino Catania, sono iniziate le autopsie sui sei operai morti, i cui funerali dovrebbero essere celebrati martedì prossimo. Dai primi esami, l`ipotesi più probabile pare quella della morte da asfissia per annegamento, come spiega il medico legale Orazio Cascio: “Sulla prima salma sono stati trovati segni eclatanti di asfissia, ma dobbiamo ancora fare esami sui polmoni e sui liquidi biologici nel sangue“. Anche il medico legale nominato dalla procura, Maria Francesca Berlich, pur non entrando in particolari, ha confermato che “esiste un`ipotesi privilegiata sulla causa delle morti“. Il Codacons, che ieri ha presentato esposti in 104 procure, chiede di passare dalle “parole ai fatti“. Il ministro della Difesa, Ignazio la Russa, promette la creazione di un nucleo speciale dei carabinieri per la sicurezza sul lavoro . Enrico Letta, ministro del Welfare nel governo ombra del Pd, assicura collaborazione: “Siamo disponibili a un impegno bipartisan per fronteggiare l`emergenza: servono una grande campagna informativa e il potenziamento degli ispettorati del lavoro“. Cesare Damiano, capogruppo del Pd alla Camera, avverte: “Vanno contestate con forza le polemiche pretestuose sulle sanzioni del testo unico sulla sicurezza, avanzate dal governo e dalla Confindustria. Impediremo la deregolazione“. Mentre la Feneal-Uil minaccia: “In caso di peggioramento delle norme sulla sicurezza, siamo pronti allo sciopero generale. Il governo non deve cedere alle lusinghe degli imprenditori“.

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