LAVORO: LEGGE SUL WHISTLEBLOWING ANCORA INATTUATA IN ITALIA
CODACONS E ADISCOR ORGANIZZANO CONVEGNO SUL TEMA. LAVORATORI POSSONO DENUNCIARE ILLEGALITA’ SENZA TIMORE DI RIPERCUSSIONI, MA NESSUNO LO SA
LUNEDI’ 28 MAGGIO ALLE ORE 15 A ROMA. TRA I RELATORI SERGIO SANTORO, GIA’ PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ SUI CONTRATTI PUBBLICI
Una legge che potrebbe ridurre drasticamente illegalità e corruzione in Italia, ma che resta ancora inattuata e sconosciuta alla maggioranza di aziende e lavoratori. Lo denuncia il Codacons in riferimento alla legge n. 179/2017 sul “Whistleblowing”, ossia la segnalazione di attività illecite nell’amministrazione pubblica o in aziende private.
La corruzione nella Pubblica Amministrazione e in generale l’illegalità sui luoghi di lavoro rappresenta ancora un cancro per il nostro paese, che porta ad uno sperpero di risorse pubbliche e limita la produttività delle imprese – spiega il Codacons – Per tale motivo in collaborazione con ADISCOR (Associazione a difesa dei segnalanti della corruzione) abbiamo organizzato un convegno a Roma dove esperti della materia e avvocati si confronteranno sull’argomento.
Lo scopo dell’incontro, dal titolo “Whistleblowing e “compliance risk management”: due nuovi fondamentali strumenti per le aziende”, è quello di offrire strumenti concreti da un lato ai lavoratori, per consentire loro di effettuare segnalazioni senza timore di ripercussioni, dall’altro alle aziende, per difendersi da denunce strumentali e calunnie.
Il convegno, al quale partecipa tra gli altri il Dr. Sergio Santoro, già Presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, si terrà lunedì 28 maggio a Roma alle ore 15:00 presso Spazio Tiziano – Viale Tiziano 68.
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