23 Dicembre 2011

LAVORO: ISTAT; RETRIBUZIONI NOVEMBRE FERME,+1,5%ANNUO

LAVORO: ISTAT; RETRIBUZIONI NOVEMBRE FERME,+1,5%ANNUO GOVERNO SULL’INFLAZIONE FACCIA UN PATTO DI LEALTA’ CON SINDACATI E ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI

Secondo i dati resi noti oggi dal’Istat. le retribuzioni contrattuali orarie hanno segnato una crescita tendenziale dell’1,5% a novembre, la più contenuta dall’ottobre 2010. Le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell’1,9% per i dipendenti del settore privato e, ovviamente,  una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione, dato che il Governo Berlusconi ne ha bloccato l’indicizzazione.
Per il Codacons, dato che Monti ha proseguito sulla linea tracciata dal suo predecessore Berlusconi, bloccando la rivalutazione delle pensioni (ricordiamo, dato che pare sia stato rimosso, che Tremonti a partire dal 2012 aveva già bloccato la rivalutazione delle pensioni: zero sopra 5 volte il minimo e 70% da 3 a 5 volte il minimo), ora dovrebbe almeno fare un patto di lealtà e di serietà con sindacati e associazioni di consumatori.
Quando il Governo Craxi bloccò la scala mobile si impegnò contestualmente ad abbassare l’inflazione, che, infatti, scese, dal 1983 al 1987, dal 16 al 4 %. Eppure opposizione e Cgil scesero in piazza e si gridò allo scandalo. Ora, Berlusconi prima e Monti poi, non solo non indicizzano, ma cercano volontariamente di infiammare i prezzi rialzando le accise sulla benzina e aumentando l’Iva. Eppure su questi ultimi due provvedimenti nessuno ha mai gridato, scioperato o protestato, salvo il Codacons. Mistero!
 

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