10 Novembre 2001

Lavoro a domicilio? Un bidone

Numerose denunce di truffa giunte alla sede monfalconese del Codacons. Già coinvolte decine di persone

Lavoro a domicilio? Un bidone

Per imbustare delle lettere si sborsano 148 mila lire a fronte di guadagni risibili

Le truffe, si sa, possono nascondersi ovunque. E purtroppo c?è anche chi approfitta del bisongo di lavoro altrui. È il caso di un annuncio apparso tra gli annunci economici di quotidiani locali, che prometteva lavoro part-time. La vicenda, segnalata dalla sede monfalconese del Codacons è stata anche protagonista di una recente puntata di «Striscia la notizia». Il caso segnalato in tv riguarda un ragazzo di Gorizia, ma l?annuncio-truffa ha fatto vittime anche nella nostra zona. Qual è il trucco? Si prometteva lavoro di imbustamento part-time, dando come recapito il numero telefonico di una ditta di Napoli. Chi aderiva alla proposta riceveva a casa un pacco con «l?occorrente necessario all?avvio dell?attività». Pacco voluminoso, ma che in realtà conteneva solo una ventina di buste. Il costo della spedizione, però, era tutt?altro che esiguo: 148 mila lire, da pagare alla consegna. E non finiva qui: l?attività di imbustamento si rivelava in realtà una vera «catena di Sant?Antonio», in quanto il solo modo per guadagnare consisteva nel far pubblicare (a proprie spese) annunci su altri quotidiani, con i quali trovare altri sfortunati pronti a cadere nella trappola. I nuovi reclutati dovevano pagare, come una tantum, 90 mila lire, delle quali 20 mila rimanevano a chi si era occupato dell?annuncio e ben 70 mila dovevano essere inviate alla ditta napoletana. Assieme, naturalmente, al nominativo del nuovo «reclutato», al quale veniva inviato da Napoli il solito pacco, al solito costo, con le solite buste. La storia dunque ricominciava da capo, perché il nuovo aderente per guadagnare (o meglio, per rifarsi dei soldi spesi) dovrà trovare nuovi interessati al falso lavoro. È chiaro che il guadagno in realtà non esiste, se non per i proprietari della ditta. «Di questi pacchi oggi ne ho recapitati una montagna», ha raccontato il postino alla signora che, dopo aver risposto all?annuncio, ha denunciato il caso al Codacons: segno che molti in zona sono caduti nella trappola. Il Codacons monfalconese, venuto a conoscenza della questione, ha spedito pochi giorni fa una raccomandata alla ditta intimandole subito la cessazione di questa attività, e ha immediatamente allertato le altre sedi. Chiunque intende segnalare il proprio caso può rivolgersi, dalle 16 alle 19, al Codacons telefonando allo 0481/798028.

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