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22 Giugno 2010

Lavori nel mirino del Codacons Isolabella.

Isolabella vista dall´altofoto romano Taormina.Isolabella ancora nel mirino del Codacons. La sezione provinciale del sodalizio ha segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina i lavori effettuati nel corso degli ultimi quattro anni nella Riserva naturale orientata. In particolare si è chiesto l’ intervento della Procura per verificare se i lavori eseguiti siano conformi alla normativa vigente. Ciò anche alla luce della scomparsa di un boschetto che caratterizzava l’ istmo dell’ isola. Sulla questione si è svolta, di recente, anche una riunione della quarta commissione consiliare. "Si tratta – precisa Antonio Cardile, presidente provinciale del Codacons – di lavori che risultano effettuati all’ interno di un sito di importanza comunitaria. Sono queste aree tutelate, sulla base di normative europee, che mirano alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e fauna selvatiche. All’ interno di essi l’ effettuazione di lavori necessita di particolari autorizzazioni, quale la valutazione di incidenza ambientale, che può essere rilasciata solo ove sia conservata la particolarità del sito. Il regolamento della Riserva naturale orientata, peraltro, vieta – anche nella zona della pre-riserva – la costruzione di nuovi edifici, nonché l’ asportazione di rocce e minerali". Ma l’ attenzione del Codacons riguarda anche altre questioni che riguardano più specificatamente l’ isolotto simbolo di Taormina. "Si è anche chiesto di attenzionare – prosegue Cardile – l’ esecuzione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento tecnologico in corso sull’ isola, atteso che si potrebbero mettere a serio rischio la "Podarcis Sicula Medemi", lucertola endemica che vive sui muri a secco dell’ isola e di cui si contano circa mille esemplari". In effetti fino a questo momento la riserva naturale orientata non ha nessun organo di tutela, dopo che è scaduto l’ incarico alla Provincia di Messina. Palazzo dei Giurati sta studiando un progetto di gestione. Si sta impegnando su questo fronte un ufficio specifico di Palazzo dei Giurati. La proposta potrebbe essere presto pronta ed inoltrata agli organi competenti. La questione di Isolabella sembra, però, un’ interminabile tela di Penelope. Si parla da anni, infatti, di un affidamento che non è mai arrivato, dopo la gestione assegnata al Wwf per sette anni. Negli ultimi tempi si parlava di affidare la gestione ad altri sodalizi ambientalisti. Purtroppo, però, tali indicazioni non sono mai state messe in atto.
 

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