14 Febbraio 2012

Lavori nel centro storico Accuse di frode e falso

Lavori nel centro storico Accuse di frode e falso

Si è aperto ieri dinanzi al Tribunale monocratico, presieduto da Manuela Gallo, il processo riguardante i lavori di recupero del centro storico in zona Carmine e piazza Terranova, realizzati secondo l’ accusa in difformità dagli obblighi contrattuali. Frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico in atti pubblici i reati, a vario titolo, contestati a: Domenico Manfrida, 67 anni, di Vibo, titolare dell’ omonima ditta (avv. Costantino Casuscelli); all’ ing. Carlo Parosporo, 52 anni, di Locri (avv. Vincenzo Maio); a Giuseppe Calabrò, 31 anni, di Briatico, amministratore della “Sviluppo Edile Srl” (avv. Casuscelli); all’ arch. Giacomo Consoli, 60 anni, ex dirigente dei “Lavori pubblici” del Comune (avv. Antonio Fuscà) e al geom. Carmelo Genovese, 58 anni, impiegato comunale (avv. Giuseppe Cutrullà). In apertura di udienza, gli avv. Francesco Iannello e Francesco Tassone hanno avanzato richiesta di costituzione di parte civile per conto di alcuni cittadini. Alla richiesta, però, si è opposto l’ avv. Fuscà (a cui si sono associati gli altri difensori) che ha rimarcato come solo il Comune si trovi nella situazione sostanziale di costituirsi parte civile ed i cittadini possono sostituirsi allo stesso solo quando quest’ ultimo rimanga inerte. L’ avv. Fuscà ha quindi depositato la delibera della giunta comunale del settembre scorso con cui – a dimostrazione dell’ inesistenza di alcuna inerzia – si è optato per la non costituzione di parte civile nel processo. L’ avv. Fuscà si è poi opposto pure alla costituzione di parte civile avanzata da CittadinanzAttiva (avv. Giovanna Fronte) e dal Codacons (avv. Claudio Cricenti), sottolineando il carattere generico di tutela dei diritti previsto negli Statuti di tali associazioni. Il Tribunale scioglierà le riserve il 12 marzo. (g.b.)

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