2 Agosto 2011

Lavori in corso, scusate i (troppi) disagi

Lavori in corso, scusate i (troppi) disagi
 

Cantieri d’ agosto: mese ideale per limitare al massimo i disagi. La città si svuota- scuole e uffici chiusi, romani in vacanza- e largo alle ruspe: corso Rinascimento, via del Teatro di Marcello, piazza San Silvestro. Transenne in superficie e imbuti sotto terra: sì, perché a complicare la già tortuosa mobilità capitolina ora ci sono anche gli interventi sulla metro A, nel tratto Anagnina-Termini. «Indispensabili – rimarca l’ assessore comunale ai Trasporti, Antonello Aurigemma – per realizzare le infrastrutture che Roma attende da troppo tempo» . Ieri è stato un lunedì di passione per chi è andato al lavoro. Costretto a saltare da un mezzo all’ altro per ritrovarsi, alla nel caos. Il nodo di scambio con la metro B, dove confluiscono i bus sostitutivi, era sovraffollato. Ressa all’ imbocco dei gradini che collegano il piazzale antistante alla subway. E passeggeri accalcati nella lunga gimkana per raggiungere la banchina. «Sono uscita di casa alle 8.30 – – racconta Maria Antonelli, trentenne impiegata – e sono andata in via Appia, alla fermata della Ma1, peraltro non segnalata» . Sul marciapiede, in mezzo al traffico, è assalto alle navette: «Strapiene. Per fortuna, sono riuscita a salire sulla quarta, l’ unica accessibile» . L’ odissea, però, è solo all’ inizio. sono scesa in via Giolitti per prendere la metro, il percorso sotterraneo era inaccessibile» . A creare l’ ingorgo, una scala mobile fuori uso. «Siamo rimasti bloccati per un quarto d’ ora, senza ricevere alcuna informazione» . Solo una voce femminile, in lontananza: «Fermatevi, siete troppi» . Deflusso a scaglioni, per evitare di rimanere schiacciati. «Non si respirava – dice la Antonelli -, stavo per avere una crisi d’ ansia» . Il peggio è alla fine del tunnel, sulla banchina: fiume di gente in attesa, mentre scorrono i minuti e il convoglio non si vede. «Si è sparsa voce che il servizio era interrotto e ho temuto di rimanere intrappolata» . Un incubo, risalire in strada sgusciando tra la folla. Finalmente, l’ altoparlante annuncia: «Prossimo treno in arrivo» . Risultato: «Mi sono presentata in ufficio alle 10» , si sfoga l’ impiegata. I più increduli, gli stranieri: l’ ennesimo intoppo, dopo i ritardi e le soppressioni a catena causati dal rogo alla stazione Tiburtina. Per l’ Agenzia della Mobilità, «si è registrato soltanto un forte afflusso. Per 15 minuti, si è creata una congestione determinata dalla parziale chiusura di una scala di accesso alla metro» . Il Codacons annuncia la presentazione di un esposto in Procura: «L’ interruzione del servizio sulla metro A – accusa l’ associazione dei consumatori- si sta rivelando una sciagura per cittadini e turisti. Atac e Comune devono rimborsare il mese di agosto a chi ha acquistato abbonamenti annuali e permettere l’ utilizzo della linea A fino al totale ripristino, lasciando i tornelli aperti» . Replica di Aurigemma: «Invece degli esposti, ci sarebbe bisogno di proposte costruttive. Per quanto riguarda oggi (ieri ndr), solo nelle prime ore sono state attivate 135 navette, che hanno assicurato il trasporto di oltre 50mila persone» .  © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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