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30 Novembre 2019

Lavori alla scuola “Patari”, dubbi del Codacons

Due richieste di accesso agli atti, una diffida e un procedimento penale in corso, ma l’ oblio resiste fino a quando una porta cade, va in frantumi e riporta alla ribalta il mistero della scala e dell’ accesso che videro la luce alla scuola …
Oggi, però, l’ attenzione si sposta sulla sicurezza degli alunni. D’ altronde, quella porta caduta nei giorni dell’ allerta meteo non è mai stata rimossa ed è a due passi dai piccoli che a scuola vanno per crescere senza rischi. Sì, perché la Procura è ancora al lavoro per far luce sul misterioso puzzle da cui spariva un tassello ogni volta che il Codacons presentava qualche rimostranza, ma Francesco Di Lieto non molla. Il vicepresidente nazionale continua a monitorare quella che, se non altro, è un’ anomalia. Sua la scoperta della porta buttata giù dal maltempo e rimasta a terra anche dopo il ritorno a scuola dei bambini. Ogni stop delle attività didattiche, insomma, alla “Patari” può riservare una sorpresa. D’ altronde scala e porta furono costruite in tutta fretta durante le vacanze di Natale dell’ anno scorso e ieri, a distanza di quasi un anno, la scoperta di questo ulteriore tassello. Autorizzazioni e regolarità degli atti a parte, in effetti, la vicenda resterà emblema di una politica che fa e disfa senza porsi troppi problemi, nonostante la carenza di fondi ai Comuni sia tra le questioni perennemente inserite nell’ agenda politico-amministrativa delle piccole città del Sud. Proprio la scelta dell’ amministrazione di ristabilire allo meno peggio lo stato dei luoghi finì con l’ accrescere la curiosità del Codacons che agli atti non ha mai avuto accesso. Tavolo tecnicoLunedì la riunione Lunedì è atteso l’ insediamento di un tavolo tecnico sollecitato dal presidente della fondazione Umg, Valerio Donato, allo scopo di fare rete assieme agli enti locali per individuare soluzioni abitative in grado di rispondere alla crescente domanda di residenzialità proveniente dagli studenti fuori sede e stranieri, da dottorandi e ricercatori. Una necessità che non può più essere procrastinata ma non definitivamente colmata neppure dalla ristrutturazione dell’ ex scuola media Chimirri, che pur porterebbe all’ ateneo 140 alloggi. Il maltempo ha abbattuto una porta a vetri i cui frantumi sono ancora a terra nel cortile.

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