1 Dicembre 2017

Lavora i festivi: ira sul primario

In un periodo storico in cui spesso i tempi di attesa per un’ operazione sono abissali, lui metteva a disposizione la sua professionalità anche nel fine settimana. Risultato? È stato sospeso dal servizio per un paio di mesi. Provvedimento comunque al momento congelato dopo che sul caso sono intervenuti sindaci e cittadini in difesa del medico. Protagonista Gregorio Del Boca, 61 anni, primario del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ ospedale San Leopoldo Mandic di Merate (Lecco) accusato di aver eseguito interventi ordinari fuori dal regolare orario di lavoro e nel fine settimana. Sarebbero una dozzina gli episodi contestati. Il medico avrebbe usato le camere operatorie, vuote e inutilizzate, il sabato mattina o nei pomeriggi dei giorni feriali, perché destinate ai rari interventi d’ emergenza, eseguendo operazioni ritenute non urgenti. Una mossa che, secondo l’ accusa, gravava sulle spese visto che il lavoro del dottore e del personale medico mobilitato d’ urgenza veniva considerato come “straordinario”. “Ho agito esclusivamente nell’ interesse delle pazienti e dell’ ospedale”, si è difeso così il medico spigando come si trattasse di piccoli interventi, quelli che di solito finiscono sempre in fondo alle liste d’ attesa ma che sono comunque necessari, e che non avrebbero intralciato l’ attività di primo soccorso. A puntare il dito contro il primario sarebbero stati alcuni colleghi, infermieri e sindacalisti, richiamati in servizio d’ urgenza per interventi ‘ordinari’. A quel punto la ASST di Lecco ha sancito il provvedimento disciplinare di sospensione per due mesi dal servizio. In difesa del medico si sono mobilitati pubblicamente i sindaci della Brianza ma anche i cittadini che hanno lanciato una petizione: al momento ha già raggiunto 500 firme contro la decisione della Commissione Provvedimenti Disciplinari. Intanto il Codacons ha presentato un esposto alla procura di Lecco per fare piena luce sui motivi della sospensione. “Del Boca ha dimostrato non solo un’ alta professionalità – ha detto il sindaco di Merate, Andrea Massironi – ma a lui viene riconosciuta una propensione all’ impegno che va oltre i doveri contrattuali”. A intervenire sono state anche le Società scientifiche SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e AGUI(Associazione Ginecologi Universitari Italiani) che non hanno condiviso la scelta adottata nei confronti del Direttore. Alla fine il provvedimento è stato congelato sia per le proteste sollevate sia perché il primario ha presentato ricorso al giudice del lavoro. Dunque il dottor Del Boca resta al suo posto alla guida del reparto di Ostetricia Ginecologia del San Leopoldo Mandic. “A fronte di questa prima ‘vittoria’ il comitato spontaneo (già numerosissimo) ha annunciato di sospendere la manifestazione di protesta programmata per sabato 2 dicembre” si legge sul sito lecco online dove si parla di “una decisione saggia che evita pesanti ri percussioni sia all’ interno del reparto ‘colpito’ sia all’ intero presidio ospedaliero. Ora non resta che attendere il pronunciamento del Giudice del Lavoro cui si è rivolto il dottor Del Boca, con l’ assistenza legale di uno dei massimi esperti di diritto del lavoro con particolare riferimento al settore pubblico. Ogni commento, dunque, soltanto dopo il pronunciamento del magistrato”. Carlotta Bravo.

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