15 Novembre 2007

L`autunno surriscalda i prezzi

L`autunno surriscalda i prezzi. L`inflazione a ottobre è schizzata al 2,1% dall`1,7% di settembre, spinta dai rincari nei prodotti energetici e nel comparto alimentare. Lo conferma l`Istat che, in base ai dati definitivi, ha però rivisto al ribasso la variazione congiunturale dal +0,4% stimato a +0,3%. Salasso soprattutto per le famiglie di operai e impiegati: i prezzi al consumo sono saliti dello 0,4% a ottobre e del 2,2% tendenziale. Ecco gli aumenti più rilevanti. Il capitolo prodotti alimentari e bevande analcoliche segna +0,8% su mese e +3,4% su anno; salgono pane (+10,3% rispetto al 2006) e cereali, pasta (+6,4% annuo) e latte (+5% annuo). I prodotti energetici, invece, sono in rialzo dell`1,2% rispetto a settembre. Per abitazione, elettricità e gas +0,9% e +2,2%; in calo invece sanitari (-0,2%), soprattutto medicinali (-0,6%), e comunicazioni (-0,8%). “Una vera e propria stangata si è abbattuta sui consumatori italiani e questa volta viene certificata anche dall`Istat – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – Se si considerano anche gli aumenti di agosto e settembre, solo per il settore alimentare ogni famiglia spenderà in più circa 400 euro annui“. E per alcuni prodotti crollano anche i consumi: “Gli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari, gonfiati da rincari selvaggi e speculazioni, hanno “tagliato“ gli acquisti di pasta (-5,6%) e pane (-6,2%)“, sottolinea la Cia, Confederazione italiana agricoltori.

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