19 Marzo 2009

L’autovelox non “incastra” più nessuno

Eppure continuano a non mancare segnalazioni riferite a guidatori che scambiano alcune strade della periferia cittadina per il circuito di Indianapolis

Altro che ricorsi contro le multe per eccesso di velocità segnalato da autovelox: a Gorizia questo tipo d’infrazione è praticamente scomparso. La notizia riguardante la sentenza della Cassazione che stabilisce l’obbligo di segnalare la presenza degli autovelox almeno 400 metri prima, perché altrimenti la multa può essere annullata, non "sfiora" il capoluogo dell’Isontino. In provincia quest’"accortezza" viene applicata già da diverso tempo, così come l’obbligo di ripetere a ogni incrocio l’avviso. Così nessuno più prende la multa. «A Gorizia siamo decisamente ligi a queste norme – conferma l’assessore alla Polizia municipale, Fabio Gentile – e abbiamo collocato tutti gli avvisi previsti dalla legge sul territorio cittadino, compresi quelli indicati dalla Cassazione, ovvero il cartello che segnala l’autovelox 400 metri prima della sua presenza. Non soltanto: abbiamo anche segnalato a mezzo stampa le aree in cui sarebbero stati presenti i rilevatori di velocità in determinati giorni, attuando, quindi, azioni preventive che, indubbiamente, hanno dato i loro frutti, visto che, con tutti questi avvertimenti preliminari, non ci sono praticamente più infrazioni. Ciò anche perché un automobilista, con questa campagna informativa, o è molto distratto o supera apposta la velocità. Non mi sembra, però, francamente una grande trovata quella di eccedere negli avvertimenti». Gentile, infatti, sottolinea che informando gli automobilisti dei posti in cui si trovano gli autovelox questi riducono la velocità nei tratti e nei periodi interessati, «salvo poi riprendere la corsa appena passata la zona sotto controllo». Così dev’essere, visto che, da quanto riferisce l’assessore, le segnalazioni sulla velocità eccessiva, in alcune strade di Gorizia, continuano ad arrivare. In ogni caso, la sentenza della Cassazione, che ha avuto effetti in diverse realtà italiane, non tocca da vicino Gorizia, dove queste regole erano già state applicate dall’amministrazione cittadina. Così dovrebbe essere, in teoria, anche sul raccordo Gorizia-Villesse, dove solitamente si mietono più "vittime", soprattutto nei fine settimana, quando il superamento dei limiti di velocità porta spesso addirittura al ritiro della patente. Va peraltro sottolineato che chi frequenta quotidianamente il raccordo si è accorto che da parte degli automobilisti c’è stata una bella "frenata" ed è più difficile, oggi, trovare mezzi che transitino a velocità elevata, ovvero di molto superiore agli ottanta chilometri orari previsti. Gli avvisi e le multe che, comunque, qui sono fioccate numerose in passato, sono probabilmente servite a qualcosa, anche se continua comunque, pur in forma minore, il ritiro delle patenti.  A titolo di cronaca, va registrato che, dopo la sentenza della Cassazione, il Codacons ha chiesto la revoca di tutte le multe improprie comminate in seguito a una collocazione non legale del rilevatore di velocità. Quindi, secondo l’associazione dei consumatori, tutti gli enti che hanno multato gli automobilisti senza che gli avvisi fossero visibili 400 metri prima dell’autovelox dovranno annullare d’ufficio le contravvenzioni e, in caso contrario, «inonderemo le città di ricorsi». Ma non sarà il caso di Gorizia.
 

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