L`Autorità fissa le nuove tariffe energetiche
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fonte:
- Brescia Oggi
Ecco i rincari record nelle bollette
Gas e luce costano 2,1% e 5,7 per cento in più, per un aggravio totale di 40 euro
Roma. Il caro-petrolio e la crisi del metano spingono al rialzo la bolletta energetica. Dal primo aprile le tariffe di gas e luce aumenteranno rispettivamente del 2,1% e del 5,7% con un aggravio complessivo pari a 40 euro per una famiglia media. Lo ha stabilito l`Authority per l`Energia che in questo modo ha letteralmente mandato in fumo il ribasso tariffario deciso una settimana fa dal consiglio di Stato. La stangata trae origine dal decreto varato dal governo alla fine di febbraio per fronteggiare l`emergenza gas. Dopo il taglio alle forniture dalla Russia, Palazzo Chigi decise la riconversione ad olio combustibile di alcune centrali elettriche per produrre energia. E ora si paga il conto con il sovraccosto di oltre 400 milioni di euro che si scarica parzialmente sulle bollette domestiche. “È una vera e propria mazzata per le famiglie italiane“ denuncia il Codacons che annuncia un ricorso al Tar. Mentre Federconsumatori ed Adusbef puntano l`indice contro “l`inefficace azione di governo“. E l`Adiconsum accusa l`Eni di non aver aumentato la capacità di stoccaggio del gas. L`authority ha fatto il punto della situazione ponendo sul tavolo un problema che rischia di ripresentarsi a fine anno. “Considerata l`elevata dipendenza del sistema energetico nazionale dall`importazione di idrocarburi, gli aumenti sono sostanzialmente dovuti al perdurare delle elevate quotazioni del petrolio ed ai primi riflessi onerosi della trascorsa emergenza gas“ si legge in una nota. Ma, secondo il ministero delle Attività Produttive, l`emergenza è rientrata e il piano di emergenza ha consentito di risparmiare 2,2 miliardi di metri cubi di gas. Oggi le riserve strategiche sono pari a 3,9 miliardi di metri cubi. Intanto preoccupa il caro greggio. Nel primo trimestre 2006 le quotazioni hanno compiuto un balzo del 30% rispetto allo stesso trimestre dell`anno scorso, mantenendosi stabilmente al di sopra dei 60 dollari al barile. E, come se non bastasse, si è aggiunto l`apprezzamento del biglietto verde sull`euro. “E nel breve periodo non si prevede un significativo allentamento di queste tensioni“ conclude l`authority. La conferma arriva da Wall Street. Ieri il Wti ha raggiunto i 65,45 dollari al barile toccando i livelli massimi negli ultimi due mesi. Ma ecco nello specifico le cause, secondo l`Autorithy del rialzo, comunque contenuto dei prezzi. “Inoltre – rileva l`autorità – i primi mesi del 2006 sono stati caratterizzati dall`emergenza gas, cioè da una carente copertura del fabbisogno. Da una parte, la domanda di gas naturale ha registrato un forte incremento nella prima parte del periodo invernale, e dall`altra l`offerta ha evidenziato alcune carenze, dovute alla riduzione delle forniture di gas dalla russia; a problemi d`avviamento del gasdotto dalla libia; ad una insufficiente disponibilità infrastrutturale (per importazione e stoccaggio del gas); nonchè ad un improprio uso degli stoccaggi da parte di operatori, specie nella prima parte della stagione invernale“. E su questo ultimo aspetto l`Autorità si sta muovendo per andare a verificare eventuali responsabilità. “Per l`accertamento di questi ultimi comportamenti, l`autorità ricorda di aver già avviato istruttorie formali, finalizzate all`eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie. L`attuale aggiornamento tariffario – indica il comunicato – tiene conto dei primi effetti della maggior produzione termoelettrica ad olio combustibile, tra i quali rientra l`incremento dei prezzi nella borsa elettrica, dovuto anche alla maggior onerosità di tale produzione“. Il rincaro del 5,7% delle tariffe elettriche annunciato ieri dall`Autorità per il trimestre aprile-giugno è il più alto dal gennaio del 2000, da quando cioè terminò il regime delle tariffe amministrate e venne introdotto il nuovo sistema centrato sulla Autorità. Il rincaro del 2,1% si confronta con quello dello 0,7% del primo trimestre di quest`anno, ma nella seconda metà del 2005 gli aumenti sono stati rispettivamente del 3,7% e del 3,8%.
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