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29 Agosto 2001

L?autopsia parla di decesso dovuto a setticemia

Il risultato dell?autopsia parla di decesso dovuto a setticemia, avvelenamento del sangue



Prima una scarsa informazione sui rischi e sugli effetti collaterali dell?assunzione delle statine, ora si cerca di riparare: sarà istituita una task force di 4 persone, un medico internista, un medico di base, un farmacologo e un consulente medico del Codacons che operi per qualsiasi emergenza medica da qui in avanti i cittadini dovranno affrontare. E che nell?immediato distribuisca rassicurazioni e informazioni a chi, con quei farmaci comunissimi, a base di cerivastatina, ha convissuto per anni.

Ieri pomeriggio l?Assessore Raffaela Milano ha incontrato i rappresentanti di Federfarma, Farmacap, Federazione dei medici di base, Codacons e Tribunale del malato. «In particolare – ha detto l?Assessore Milano – ci sembra importante dare una risposta al nodo principale della questione, la trasparenza dell`informazione sull`uso dei farmaci».

Dopo giorni di ascolto delle telefonate della gente il Codacos tira le somme: scarsa informazione dei medici di base sugli effetti delle statine, prima ancora che dei pazienti, poco informati del rischio a cui erano esposti: «Abbiamo rilevato che il 70-80 per centodi persone che si sono rivolte a noi – dice il professor Emilio De Lipsis – ha assunto Lipobay anche con un tasso di colesterolo nel sangue, curabile senza il ricorso al farmaco. E poi su 300 casi di persone che segnalavano al loro medico dei dolori muscolari solo in 2 casi i medici hanno richiesto il test CPK che serve a scongiurare una diagnosi da rabdomiolisi, gli altri addebitavano quei sintomi a tutt?altre patologie muscolari».

Intanto il caso romano ha una nuova puntata: con l?accusa di omicidio colposo finisce nel registro degli indagati proprio un medico: Pasquale Toce, il medico napoletano che teneva in cura Aurora Rongione, la donna morta venerdì scorso al Sant?Eugenio con la diagnosi da rabdomiolisi da statine. L?autopsia ha accertato che la donna era affetta da setticemia (una forma di avvelenamento del sangue). Questo il primo risultato autoptico compiuto nel pomeriggio di ieri dal medico Legale Dino Tancredi. L`accertamento è durato circa tre ore ed è stato in gran parte dedicato al prelievo degli organi della donna. Il medico legale nominato dal pubblico ministero Emanuele Di Salvo dovrà ora stabilire entro 60 giorni se le cause del decesso siano da attribuire all`assunzione di Lipobay, associato a ciclosporina.

Ed ora i medici di famiglia, ritenuti chiave nell?emergenza Lipobay, da ieri rispondono ad un numero telefonico: 800-697576, attivo tutti i giorni, escluso sabato e festivi, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. «Abbiamo pensato di intraprendere questa iniziativa – ha detto il segretario regionale della Fimmg Lazio, Pierluigi Bartoletti – per fare chiarezza in una vicenda che più passa il tempo e più si complica».
La realtà è che bisogna tenere alta l?attenzione, ma possibilmente senza troppi allarmismi: «È vero, i medici sono subissati da informative, depliant, cambiamenti di disposizioni che spesso non si coglie come indispensabile magari proprio quella nota informativa su un farmaco come il Lipobay. Tuttavia il dosaggio prescritto da noi – continua il dottor Falconi – è molto basso e tranne casi di errori quasi mai si prescrivono farmaci in associazione alle statine».

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