L`automobile rubata va risarcita anche se era stata lasciata aperta
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fonte:
- la Repubblica
L`auto rubata va risarcita anche se è stata lasciata con lo sportello aperto e le chiavi inserite nel cruscotto. E` riuscita a far riconoscere i suoi diritti Maria Giuseppina Robustelli, napoletana, insegnante in una scuola media, che ha avuto ragione dal Tribunale di Nola che ha condannato la compagnia di assicurazioni Nuova Maa di Milano a rimborsarle una somma di oltre 5 mila euro, più interessi, svalutazione e spese legali. Al Codacons, associazione di consumatori, si era rivolta Maria Giuseppina, contro la compagnia che voleva far passare quel suo gesto (aver lasciato lo sportello aperto) come una “colpa grave“ e quindi in nessun caso risarcibile. “Altri cittadini hanno avuto questo probelma ed è prassi delle compagnie invocare la colpa grave anche quando non c`è“ racconta l`avvocato Giuseppe Ursini, che ha già provveduto a notificare la sentenza di condanna dell`assicurazione, firmata dal giudice Francesco Notaro del tribunale di Nola e il precetto per il risarcimento.
Frequenti questi casi di furti, pochissimi, informa il Codacons, i cittadini che si rivolgono a un legale o associazione di consumatori per far valere le proprie ragioni. “Intanto perchè si sono aggravate le spese di giudizio – spiega l`avvocato Ursini – che ammontano a 7-800 euro, e molti non sono in grado di sostenerle e poi perchè il Codacons non è in grado di anticipare i costi di giustizia“.
La professoressa, con automobile regolarmente assicurata in caso di furto, era andata al lavoro nella scuola Sibilla Aleramo di Nola. Per entrare nell`istituto è scesa ed è andata verso il cancello, distante pochi metri, lasciano incostudita l`auto con le chiavi nel cruscotto e il motore acceso. Il tempo strettamente necessario per aprire il cancello. Un ladro ha approfittato dell`attimo e si è portato via l`automobile sotto i suoi occhi.
Immediata la denuncia e la richiesta di indennizzo alla Nuova Maa assicurazioni spa. In risposta arriva un secco rifiuto “sul presupposto – si legge nella sentenza – che il furto era avvenuto per “colpa grave“ della Robustelli. L`assicurata sosteneva di essersi comportata correttamente nel custodire la vettura. La compagnia aveva negato l`indennizzo previsto ipotizzando dolo o colpa grave da parte sua. Il giudice Notaro, accogliendo le tesi del Codacons, rappresentato da Giuseppe Ursini, ha invece escluso la colpa grave. E parla di “furto con destrezza così da eludere qualsiasi possibilità di reazione da parte della vittima“. Scrive il giudice: “La domanda che si pone è: quanti soggetti, nella stessa situazione di fatto, per aprire un cancello, al fine di accedere ad un`area chiusa immediatamente dopo la sua apertura, posto a breve distanza dalla vettura all`interno della quale fino ad un attimo prima erano seduti, avrebbero spento l`auto, staccato le chiavi dal quadro e chiuso le porte della macchina, servendosi delle stesse chiavi? E` evidente che nessuno in quella stessa situazione avrebbe tenuto un simile comportamento“.
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