15 Maggio 2003

“L`auto è meglio affittarla che acquistarla“

“L`auto è meglio affittarla che acquistarla“



Rapporto dell`Aci. Comprare e mantere la macchina costa ogni anno di più. Il Codacons: “Dopo la truffa delle Rc anche quella della benzina“. Strade con poca manutenzione. “In Italia vetture come negli Usa“.



ROMA – Comprare l`auto? Una operazione del passato. Presto, “a dieci anni da oggi“ , infatti, l`acquisto, che sia rateizzato o in contanti, sarà superato dal “noleggio a lungo termine“, dal “buy back“ o dalle formule di leasing, che promettono di liberare dei doveri e lasciare la libertà data dal “mezzo di locomozione più diffuso e indicativo dell`evo contemporaneo“, riprendendo le parole di Henry Ford. A imporre il cambiamento è da una parte la spesa crescente per mantenere “la macchina“ e dall`altro il fatto che nel nostro paese si è arrivati a una quota di veicoli “ben superiore a quella che strade e centri abitati possono sopportare“ secondo Marcello Vella, dirigente dell`ufficio studi tecnici e statistici dell`Aci. Le quasi 40 milioni di auto, iscritte al Pra, compongono infatti una muraglia di lamiere e marmitte che pone l`Italia poco al di sotto degli Stati Uniti d`America per diffusione di automobili rispetto alla popolazione abilitata alla guida. Ed è forse anche per questo che da Legambiente, da tempo, si chiede “un ripensamento del sistema di mobilità“. “Ma la circolazione su gomma incide sul livello complessivo d`inquinamento per una quota minima, spiega Giampiero Maracchi, direttore dell`istituto di biometereologia del Cnr, da sempre contrario ai blocchi del traffico. “Il problema – continua – sono i sistemi di riscaldamento. Quelli sono la causa maggiore“. Di diverso avviso è l`Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui ogni anno circa ottantamila persone in Europa e circa quindicimila in Italia muoiono per malattie derivanti dall`inquinamento veicolare e città come Milano e Roma da sole raggiungerebbero qualche migliaia a testa.


Con una rete stradale, in Italia, che conta circa 310 mila chilometri, con autostrade per circa 52 mila km e ferroviaria di sole 16 mila il ricorso all`automobile per andare a lavoro o in vacanza è un dato stabile. Quel che cambia nel futuro prossimo è il “come“ entrare in possesso del mezzo. E visto che quasi il 35/40 per cento degli italiani sceglie il periodo Aprile-Giugno per comprare una macchina, quello che l`universo auto propone è la crescente curiosità del mercato verso le “alternative all`acquisto definitivo“, quali il noleggio o il “buy back“. Anche se per ora sono praticate da pochi, “meno del 10 per cento“, stando al rapporto 2002 del Censis su dati dell`Automobile club Italia, sono questi i dati forti delle “proiezioni“ di domani. “Qualche anno fa si pensava – testimonia Vella – che con l`arrivo della catalitica e con i periodici controlli dei gas di scarico il mercato delle auto usate fosse sulla via del tramonto, ma dopo un periodo di assestamento così non è stato. E anzi si è sviluppato quello delle auto a chilometri zero, delle aziendali che permettono di scontare anche un 25 per cento, dal prezzo di listino, dopo pochi mesi di messa su strada“. In base agli schemi forniti da Quattroruote, il mensile più diffuso e noto in tema di automobili, su quasi tutti i modelli si guadagna prendendo a noleggio l`auto invece di acquistarla in pianta stabile. “Dopo un anno o due il mezzo si può ridare indietro – dicono da una delle maggiori compagnie di rent car – e ce n`è subito pronto un altro nuovo. Questo tipo di rapporto solleva il cliente dal pagamento di moltissime spese, dall` Rc Auto fino al garage. Inoltre, in caso di furto o d`incidente, la macchina viene ridata indietro così com`era“.

I dati dell`Anfia, associazione nazionale produttori di auto, parlano chiaro. Dopo la fine degli ecoincentivi, nel marzo scorso, si è tornati al calo tendenziale dell`anno passato, quando si raggiunse addiritura il meno 20 per cento. Ad Aprile – si spiega – si è andati addirittura “più sotto che negli ultimi sei anni“, comunque meglio di quanto era stato previsto. Uno dei responsabili legali dell`Intesa consumatori che ha organizzato la battaglia contro le assicurazioni, affonda il colpo: “Propongo un problemino facile da risolvere: si calcoli il costo d`acquisto di una autovettura dividendo lo stesso per il numero di anni di possesso, gli interessi o le spese sulle rate da versare, il costo del bollo auto annuale, quello dell`assicurazione annuale, l`affitto (oppure il valore immobiliare dell`acquisto) del box annuale, le multe, il tagliando e le revisioni, il cambio dell`olio, i pedaggi autostradali, i danneggiamenti provocati dagli incidenti, i vandalismi vari effettuati sulle vetture ed infine, come sappiamo, il carburante… Insomma, considerando i costi vari elencati, tenere un`automobile costa annualmente da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 15.000 euro a seconda della cilindrata e del costo iniziale dell`autovettura, risulta facile immaginare nell`arco di una vita quale può essere il costo provocato dal possesso di un`autovettura“.

Il direttore di una filiale Ambroveneto, gruppo Banca Intesa, una delle prime banche ad offrire pacchetti per vetture, spiega: “In inglese, buy back significa riacquisto. E` in pratica un contratto di vendita nel quale, alla fine di un certo periodo di utilizzo (in genere due anni), il venditore s`impegna a riacquistarla a un prezzo minimo predefinito. In passato veniva offerto dalle Case solo alle grandi società di noleggio, mentre oggi questa formula può essere sfruttata anche dalla clientela privata in abbinamento a un finanziamento rateale“. In conclusione è una ipotesi a uso e consumo di chi è disposto a convivere con una pagamento rateale prolungato e ha bisogno di un`auto sempre nuova. “Per ora – continua il funzionario dell`Ambroveneto – il cliente che sceglie questo tipo di alternativa è di medio alto livello, professionista e titolare molto spesso di partita iva, libero quindi di scaricarsi le spese delle tasse“. Sempre secondo il dossier Censis-Aci il costo medio annuo di gestione di un`auto è di di oltre 3500 ?, e oscilla, a seconda della cilindrata, da un minimo di circa 2.600 ? a un massimo di 6.500 ?. In valori assoluti, le spese che gravano di più sulle tasche degli automobilisti sono il carburante e l`assicurazione, quest`ultima è poi considerata la spesa più iniqua. Negli ultimi 7 anni, accusa il Codacons, a fronte di una inflazione complessiva del 18% le Rc sono aumentate del 113 .



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