L?Authority presieduta da Tesauro accusa le compagnie
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fonte:
- L`Unione Sarda
Rc auto, polizze alle stelle E il carovita sale ad aprile al 2,8%
Premi raddoppiati: in Italia costano dieci volte di più rispetto alla media Ue
Roma Mentre l?inflazione corre al 2,8%, i premi sull?Rc auto volano alle stelle: dall?avvio della liberalizzazione, sono in media, raddoppiati. E, nel caso di alcuni profili tariffari, hanno anche registrato picchi del triplo, il quadruplo, ma anche il quintuplo rispetto a 9 anni fa. Come dire: la liberalizzazione non ha funzionato, ha fallito nel suo principale obiettivo, quello di far scendere i prezzi. Colpa delle compagnie – sottolinea l?Antitrust – alle prese con un fortissimo aumento dei costi (+70% dal 1992) scaricato interamente sulle polizze. Ma anche dei consumatori che senza arrivare ai casi limite delle truffe, tendono ad approfittare gonfiando le richieste di risarcimento. Da qui la proposta del garante: introdurre l?indennizzo diretto compagnie-assicurato, come primo passo per affrontare il problema e far scendere le tariffe. Una proposta che vede il Governo possibilista. Ma che non incontra il favore delle compagnie secondo le quali il processo di cambiamento sarebbe lungo e laborioso.
«La rotta va cambiata – avvisa il team di Tesauro – e la ricetta per introdurre più concorrenza e raggiungere l?obiettivo dell?abbattimento dei prezzi delle polizze resta, in primo luogo, quella dell?indennizzo diretto». Il Garante si rifà al modello francese – «che ha dato buoni risultati» – e propone quindi che siano direttamente le compagnie a risarcire il proprio assicurato. Salvo poi rifarsi sull?assicurazione del conducente del veicolo che ha causato il sinistro. Ma non a piè di lista: la compensazione dovrebbe avvenire in modo forfettario, su parametri cioè prefissati. L?Ania prende però le distanze: introdurre questo strumento richiederebbe lunghe e complicate modifiche normative mentre studi preliminari non danno garanzie sui risultati, dicono le compagnie che sottolineano comunque aver portato a casa un risultato. Di essersi viste cioè riconoscere dal Garante il fatto che i rincari degli ultimi anni sono legati all?aumento dei costi.
Polizze alle stelleIl vizio nell?attuale sistema che ha visto le polizze italiane crescere in media più di quelle Ue (11,6 contro il 4,8% solo nel 2002) registrando dal ?96 al 2001 rincari medi del 100%, sottolinea l?Antitrust è legato a un sistema dove nessuno è incentivato a mettere in campo «atteggiamenti virtuosi» e a combattere un artificiale lievitazione dell?ammontare dei rimborsi. Ed anche gli strumenti promossi dalle compagnie, come l?accordo Ania-carozzieri, si sono rivelati in tale contesto controproducenti. Niente più quindi – suggerisce Tesauro – convenzione unica con i riparatori ma accordi tra le singole imprese e le autofficine che consentano alle compagnie di proporre al proprio assicurato la possibilità di riparare il danno direttamente, in alternativa dell?indennizzo in denaro. Bisogna, insomma, cambiare rotta – suggerisce Tesauro – e disinnescare il meccanismo che ha portato, in situazioni particolari, ad aumenti «eccezionalmente elevati». I consumatori intanto plaudono. E, con i loro dati alla mano, rincarano la dose: tra il ?96 ed il 2002 – afferma l?Intesa – a fronte di un inflazione salita del 18,7% il costo delle polizze è aumentato del 113,3%. Solo nel 2002 il rincaro medio per ogni polizza ha superato le vecchie 150 mila lire.
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