16 Giugno 2009

L’Authority multa l’Agsm: obblighi tariffari violati

 La maggior parte delle contestazioni riguarda il periodo antecedente alla liberalizzazione scattata il 1 luglio 2007 Sanzione da 112mila euro. «Praticate opzioni applicando scorrettamente il silenzio-assenso dei clienti»

VERONA Dopo un’ispezione all’azienda, l’ Autorità per l’energia elettrica e il gas ha deciso di multare Agsm per una serie di violazioni, che vengono definite «lesive degli interessi degli utenti». L’ex municipalizzata scaligera, che però annuncia l’intenzione di presentare ricorso (vedi intervista a fianco), dovrà pagare all’autorità di controllo del settore 112mila euro di sanzione, perché non avrebbe tutelato come doveva i diritti dei clienti. Le contestazioni A finire nel mirino degli ispettori tre diversi tipi di violazioni. Le prime due riguardano esclusivamente il periodo antecedente il 1 luglio 2007, data in cui il mercato nazionale dell’energia è stato liberalizzato. Secondo l’Autorità, all’epoca Agsm ha offerto ai propri clienti due contratti senza rispettare gli obblighi formali: l’opzione «Bolletta costante e l’opzione «Agsm energia rinnovabile » sono state infatti attivate senza che l’ente le sottoponesse preventivamente al vaglio dell’Autorità. Inoltre (seconda contestazione), non è stato rispettato il divieto di escludere da queste offerte gli utenti non domestici. La terza violazione riguarda invece il periodo successivo al 1 luglio 2007, perché l’azienda veronese è ricorsa indebitamente al silenzio/assenso per attivare la tariffa bioraria (prezzi diversi a seconda del momento della giornata in cui l’energia viene erogata) ai clienti che già la utilizzavano. L’Autorità ritiene che fosse necessario l’assenso esplicito. Chi ci rimette Al di là del mancato rispetto degli obblighi formali, la deliberazione dell’Autorità entra nel merito e spiega quali svantaggi hanno colpito i clienti. La «Bolletta costante» era formulata in modo tale che l’azienda non era obbligata a controllare che il consumo presunto, su cui veniva calcolato l’importo da pagare, fosse in linea con quello effettivo dell’utente finale. «Non vi è alcuna evidenza scrive l’Autorità che il consumo annuo standard stimato da Agsm rifletta il consumo storico del singolo utente». Dal materiale prodotto dall’ente «emergono revisioni del consumo stimato in funzione delle letture periodicamente effettuate. Ma ciò significa soltanto che Agsm, pur senza esservi contrattualmente tenuta, ha talvolta provveduto alle anzidette revisioni: circostanza apprezzabile ai soli fini della quantificazione della sanzione». In sostanza si sono verificati casi in cui il cliente ha segnalato di pagare una bolletta troppo cara e Agsm, pur non costretta, è intervenuta per correggere il problema. Se però il cittadino dormiva sugli allori e non faceva le verifiche, l’azienda non era tenuta a controllare che la tariffa fosse congrua. Mercato vincolato Per quel che riguarda l’opzione «Agsm energia rinnovabile », essa «comporta l’applicazione di un sovrapprezzo (.), che costituisce un artificio nominalistico con finalità elusiva del quadro regolatorio in materia di opzioni tariffarie ulteriori ». Vale a dire: ora che il mercato è libero, se un consumatore vuol pagare di più perché vuole sostenere le fonti rinnovabili, tutto a posto. All’epoca, però, il mercato era vincolato e il sovrapprezzo, che oggi è legittimo, risultava irregolare. Col 1 luglio 2007, il mercato smette di essere vincolato: da allora, secondo l’Autorità, «Agsm ha agito scorrettamente nel rinnovare l’offerta bioraria ai clienti che l’avevano scelta in passato». Avrebbe dovuto chiedere a ciascuno «un assenso esplicito», invece si è limitata a inviare una lettera in cui avvisava che, salvo indicazioni diverse da parte del cliente, la tariffa bioraria sarebbe stata rinnovata.  Reazioni Secondo Stefano Fanini del Codacons, questa deliberazione dell’Autorità «mina ulteriormente il rapporto di fiducia tra i cittadini e quegli enti che un tempo venivano considerati vicini agli interessi della comunità ». «Sulla tariffa costante aggiunge la nostra organizzazione ha ricevuto negli anni diverse segnalazioni. La verità è che il mondo di oggi è una giungla e bisogna cercare di controllare tutto».

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