26 Gennaio 2006

L`Authority conferma gli aumenti del gas, consumatori infuriati

Ancora cali delle forniture russe. Per un mese un grado e un`ora in meno nelle case

Le bollette saranno più care

L`Authority conferma gli aumenti del gas, consumatori infuriati

Roma. L`emergenza gas non accenna a diminuire. Nel giorno successivo al varo delle misure del governo (dureranno fino al 28 febbraio) che impongono di ridurre la temperatura interna degli edifici di un grado e di tagliare di un`ora il periodo giornaliero di attivazione dei riscaldamenti, l`Authority per l`energia conferma: “Le conseguenze sulle bollette ci saranno, anche se non possiamo farne ora una stima. Valuteremo tutto a fine marzo“. Adoc e Codacons però si oppongono a qualsiasi ricaduta della crisi energetica sui bilanci familiari e sono pronte a fare ricorso al Tar contro gli aumenti. Intanto resta alta la tensione sulle forniture di gas da parte della Russia: ieri l`Eni ha confermato una riduzione delle forniture da parte del monopolista Gazprom in linea con i giorni scorsi, con 6 milioni di metri cubi di gas in meno rispetto ai 74 milioni richiesti, pari all`8,1 per cento del giornaliero e all`1,4 per cento dei consumi italiani. Un ulteriore peggioramento, secondo l`amministratore delegato dell`Eni Paolo Scaroni, potrebbe comportare la necessità di sospendere le forniture per i clienti industriali e, dove possibile, per le centrali elettriche.

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