17 Aprile 2008

L`aumento non basta. Taxisti sulle barricate

La Regione vuole aumentare le tariffe dei taxi del 3-5 per cento. Ma i taxisti non ci stanno: i loro costi sono cresciuti, fonte Istat, di più del 5 per cento. E non si accontentano. Rimarcano le crescite esponenziali dei prezzi dei carburanti, ossia della base del loro lavoro. E vogliono un adeguamento congruo. È questo il grido d`allarme dei taxisti, forti dell`accordo del giugno 2007 con la Regione. Accordo che prevede anche aumenti annuali più o meno automatici. E se i prezzi corrono più del previsto, si chiedono i rappresentanti delle auto bianche? Ieri mattina i taxisti si sono seduti a un tavolo coi tecnici della Regione. “La materia del contendere è l`entità dell`aumento“, spiega Nereo Villa del Satam. Perché? “In Regione si parla di un 3-5 per cento, mentre l`indice Istat di crescita dei prezzi nel settore trasporti è del 5,4 per cento. La benzina è aumentata, lo vedono anche gli automobilisti“. Villa peraltro è d`accordo a proporzionare il tariffario a un accrescimento della qualità del servizio: auto più nuove, motori ecologici. Solo, “bisogna tenere conto anche dell`incremento delle spese“. Claudio Severgnini dell`Acai, anche lui presente in riunione, dice lo stesso: “Gli aumenti sono previsti dagli accordi del 2007, ed è strano sentire l`assessore comunale Croci dire che è meglio evitare gli adeguamenti automatici: anche lui ha firmato l`accordo. Quanto sia aumentata la benzina lo vedono tutti. In Regione sembrano ben disposti, siamo vicinissimi a un accordo che ci consentirà di elaborare un algoritmo che tenga conto del costo della vita“. Pietro Gagliardi, dell`Unione Artigiani, fa notare: “Da quest`an no non abbiamo più il credito d`imposta sulla benzina, quindi la stessa benzina ci costa di più. Occorre tenere conto di questo per ratificare aumenti delle tariffe. Certo, anche i numeri proposti dalla Regione vanno bene, ma se fossero più commisurati ai dati Istat sarebbe anche meglio“. La medesima Regione, tramite l`assessore alla Mobilità Raffaele Cattaneo, ha previsto un incontro alla fine delle trattative, prevedibilmente tra dieci giorni. Cattaneo è fermamente convinto che i miglioramenti qualitativi siano un elemento fondamentale da valutare. Meno d`accordo è il Codacons, per bocca del presidente Marco Maria Donzelli: “Già l`an no scorso i tassisti hanno lucrato un rincaro del 12,99 per cento. Ne vogliono davvero un altro già adesso?“. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.


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