«L?aumento eccessivo dei prezzi è un reato»
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fonte:
- Il Piccolo
Le associazioni dei consumatori chiedono una legge penale sui rincari oltre il triplo dell`inflazione
ROMA – Reato penale, multe fino a 50mila euro ai commercianti che aumentano i prezzi tre volte di più dell?inflazione. È la richiesta di Intesa consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che presenta una modifica al Codice penale, l?introduzione dell?articolo 501 bis: «Chiunque commercia all?ingrosso o al dettaglio determinando un aumento percentuale del prezzo al consumo (non giustificato dal prezzo a lui praticato dal fornitore) superiore al triplo della percentuale di aumento medio calcolato dall?Istat per il mese precedente di quello stesso prodotto, è punito con la multa da 500 a 50mila euro».
Intesa festeggia un anno di vita, parla delle battaglie passate, da quella sull?Rc Auto (migliaia le richieste di rimborso avviate), ai boicottaggi, all?accordo con Confesercenti per un paniere di «prezzi bloccati». Ma una ricerca commissionata in questi mesi che svela gli aumenti subiti da pensionati, casalinghe, studenti e impiegati, ha imposto una nuova accelerazione.
«L?idea – dice Carlo Rienzi, Codacons – è di dare al ministro delle Attività produttive uno strumento in più per combattere i prezzi. Vedremo allora se sta davvero dalla parte dei consumatori». Reagisce subito, e male, la Confesercenti: «Dalla guerra dei prezzi si passa alla caccia alle streghe», dice il presidente Marco Venturi. «Non è vero, l?intento non è quello di criminalizzare l?intera categoria – risponde Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori – ma punire solo i furbi».
Batosta pensionati
Il 22% in più. Ecco quanto costa – secondo l?indagine di Intesa – una giornata tipo del pensionato italiano dopo l?entrata in vigore dell?euro. Alcuni esempi parlano da soli: la colazione (cappuccino e un pezzo dolce) è passata da 2200 lire a un euro e 30 (+14%). Il giornale nel 2001 costava 1500 lire, oggi 90 centesimi (+16,9%), la puntata minima del Lotto era mille lire, oggi è un euro (+93%), stesso aumento segna la giostra per i nipoti mentre le Aspirine sono passate da 5400 lire a 3 euro (+7,5%).
Studenti e impiegati
Anche le voci del bilancio giornaliero di studenti e impiegati hanno subito impennate: +12,6% per gli studenti, +11,2% per gli impiegati. Alcuni esempi: prelievo bancomat da 3300 lire a 2 euro, +15,4%; 10 litri di benzina verde da 19mila lire a 10 euro e 84 (+10,4%). Gli studenti fanno i conti con il caro cinema (+4%), 5 sms (da 1000 lire a 60 centesimi, +16,1%), il pub (da 8mila lire a 5 euro).
Casalinghe attente
Per le casalinghe l?aumento è del 6,8%, con alcuni esempi come la merenda per i figli che passa da 3mila lire a 1,80 euro (+16%) e il parrucchiere che va, in media, da 45mila lire a 25 euro (+7,5%).
Guerra al bancomat
Un?altra associazione consumatori, l?Aduc, si scatena invece contro il bancomat risucchiato dal distributore di contanti. «Si può chiedere alla banca di essere risarciti – dice l?associazione – ma occorre dimostrare il danno subito. Vale anche il semplice disturbo di annullare la carta e andare in banca per farsela sostituire».
Assicurazioni in mora
Adusbef e Automobilismo annunciano che sono ormai migliaia le richieste di risarcimento che le assicurazioni devono pagare per chi ha fatto ricorso contro gli ingiustificati aumenti subiti per l?Rc Auto fra il 1995 e il 2000. La rivista pubblica su www.automobilismo.it il fac simile delle raccomandate e delle richieste da inviare a compagnie e giudici di pace.
Monetine fantasma
Le associazioni dell`Intesa denunciano infine la scomparsa delle monete da 1 e 2 centesimi, «introvabili persino agli sportelli bancari perché la Banca d`Italia non le fornisce». Si tratta – affermano i consumatori – di «una situazione grave, confermata anche da alcune banche, che ha causato un ulteriore arrotondamento dei prezzi e che porta l`Intesa a denunciare la Banca d`Italia all`Unione europea».
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