23 Giugno 2005

L´aumento del 3% delle bollette elettriche

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ROMA – L´aumento del 3% delle bollette elettriche, atteso dal primo luglio, è scongiurato: le famiglie italiane non subiranno rincari delle bollette della luce. Il governo è infatti intervenuto per frenare l´impatto del caro-greggio con un decreto che consente all´Authority di attenuare, fino ad annullare, l´impatto delle fiammate del petrolio sui prezzi dell´elettricità.
E mentre per il gas, sul quale incombe il rischio di un rincaro fino al 3-4%, la soluzione – avverte il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola – non è è ancora stata individuata ma «è allo studio», per gli utenti italiani si profila un risparmio di almeno 10 euro l´anno per l´elettricità rispetto agli aumenti attesi nel prossimo trimestre.
Per mettere al riparo l´Italia da una nuova impennata delle bollette elettriche il Governo è intervenuto sugli stranded cost, ovvero sui rimborsi dovuti ad alcune imprese – Enel in prima fila – per investimenti realizzati nel passato e non recuperabili con la liberalizzazione del mercato. In estrema sintesi Scajola e Siniscalco – che hanno firmato il decreto varato ieri – hanno messo in campo un provvedimento che prevede la diluizione dei rimborsi attraverso un meccanismo che permette all´Authority di avere a disposizione circa 400 milioni di euro da usare per contrastare e assorbire l´incremento tariffario che sarebbe dovuto scattare per l´incremento del greggio. L´Enel e gli altri operatori riceveranno subito «pro quota» solo 300 milioni dei 1400 milioni complessivi previsti dalla partita «stranded». Ma non dovrebbero avere impatti sui conti. Il decreto, sul quale è intervenuto anche il sottosegretario alle attività produttive Mario Valducci spiegando che consente di mantenere «stabili le prossime tariffe elettriche», ha raccolto la soddisfazione dei consumatori che però colgono la palla al balzo per rilanciare la richiesta di interventi anche sul gas e sulla benzina. Sui carburanti però – ha avvertito Valducci – un intervento sulle accise non avrebbe grandi effetti considerando lo «slittamento dei consumi dalla benzina al gasolio ed il diverso meccanismo di tassazione di quest´ultimo».
Confindustria e Confartigianato, nonostante «l´apprezzamento» per l´intervento calmieratore, tornano invece a chiedere misure «più strutturali»: va bene un «operazione temporanea che può risolvere il problema delle bollette -ha precisato Emma Marcegaglia, vicepresidente di Viale dell´Astronomia – ma serve una politica industriale per risolvere i problemi del mercato dell´energia». «L´emergenza costi energetici – ribatte Confartigianato – va affrontata con misure strutturali».
Secco stop del governo all´aumento dei treni dopo quello della luce. Il ministro dell´Economia Domenico Siniscalco blocca il piano di rincari, ancorchè modulati, dei biglietti ferroviari che Elio Catania, presidente e amministratore delegato delle Fs, avrebbe fatto scattare, secondo indiscrezioni, da venerdì, primo luglio. Il Tesoro, azionista al 100% di Ferrovie, ha posto infatti un netto «alt» al varo, indicato come ormai imminente, del nuovo piano tariffario dell´azienda pubblica guidata da Elio Catania. Il Codacons è soddisfatto per il decreto del governo che ha scongiurato gli aumenti sulle bollette elettriche, ma chiede da subito uno sforzo in più anche per gas e benzina. «Adesso – afferma l´associazione – l´esecutivo lavori per impedire l´aumento delle bollette del gas e soprattutto per diminuire le accise della benzina».

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