“Latte per bimbi contaminato: era un sedativo“
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fonte:
- Gazzetta di Modena
“Latte per bimbi contaminato: era un sedativo“
“L`Itx è una sostanza del gruppo benzodiazepine“. L`associazione: altre azioni legali Latte per bambini contaminato. Torna sotto i riflettori la preoccupazione, mai del tutto sopita, di quei genitori che nei mesi scorsi si erano accorti – grazie ad una scoperta casuale – di aver nutrito i propri figli con un latte contenente sostanze chimiche “non meglio identificate“. Parliamo di un latte per bambini della Nestlè, nel quale erano state scoperte – per alcune partite analizzate – tracce di Itx, una sostanza rilasciata nel processo di stampa dei cartoni di confezionamento. Già mesi fa il Codacons di Modena aveva raccolto e formalizzato gli esposti alla magistratura di due famiglie preoccupate per l`accaduto. La settimana scorsa, poi, l`associazione a tutela dei consumatori ha nuovamente portato in convegno a Modena l`argomento che, secondo alcuni esperti, potrebbe assumere “tinte fosche“. Roberto Cestari, medico milanese che da sempre si occupa, a livello nazionale, dei diritti umani nell`ambito della salute mentale e presidente dell`associazione di consumatori CCDU, intervenuto al convegno, che si è tenuto presso una sala di palazzo Europa, ha sostenuto una tesi che, se risultasse vera, renderebbe ancora più urgenti le risposte alle domande dei consumatori allarmati. “L`Itx, che sta per Isopropil ThioXantone, la sostanza chimica trovata nelle confezioni di latte per bambini della Nestlè – ha dichiarato Cestari – appartiene al gruppo delle benzodiazepine che fanno parte, a loro volta, dei farmaci sedativo-ipnotici“. La giustificazione al tempo fornita dalla Nestlè e dalle aziende di confezionamento del latte, per la presenza dell`Itx, era stata quella di un accidentale passaggio della sostanza – utilizzata come fissatore per l`inchiostro di stampa – attraverso i cartoni. “Ribadendo comunque – ha dichiarato Fabio Galli del Codacons di Modena – che qualsiasi sostanza estranea al latte trovata nelle confezioni rivelerebbe una grave incuria e sarebbe comunque un fatto grave, viene certamente da chiedersi come mai sia stato usato come fissatore dell`inchiostro nelle confezioni di latte per bambini una benzodiazepina, cioè una sostanza con effetti sedativi“. Proprio questo sarà il tema delle prossime azioni legali del Codacons che, a livello nazionale, ed in particolare attraverso il collegio bolognese, accogliendo la tesi di Cestari, procederà con nuove azioni per fare chiarezza.
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