15 Ottobre 2006

“Latte per bimbi contaminato: era un sedativo“

Il Codacons di Modena torna a parlare, in un convegno, delle confezioni Nestlè in cui erano state trovate tracce di un fissatore per inchiostro
“Latte per bimbi contaminato: era un sedativo“

“L`Itx è una sostanza del gruppo benzodiazepine“. L`associazione: altre azioni legali Latte per bambini contaminato. Torna sotto i riflettori la preoccupazione, mai del tutto sopita, di quei genitori che nei mesi scorsi si erano accorti – grazie ad una scoperta casuale – di aver nutrito i propri figli con un latte contenente sostanze chimiche “non meglio identificate“. Parliamo di un latte per bambini della Nestlè, nel quale erano state scoperte – per alcune partite analizzate – tracce di Itx, una sostanza rilasciata nel processo di stampa dei cartoni di confezionamento. Già mesi fa il Codacons di Modena aveva raccolto e formalizzato gli esposti alla magistratura di due famiglie preoccupate per l`accaduto. La settimana scorsa, poi, l`associazione a tutela dei consumatori ha nuovamente portato in convegno a Modena l`argomento che, secondo alcuni esperti, potrebbe assumere “tinte fosche“. Roberto Cestari, medico milanese che da sempre si occupa, a livello nazionale, dei diritti umani nell`ambito della salute mentale e presidente dell`associazione di consumatori CCDU, intervenuto al convegno, che si è tenuto presso una sala di palazzo Europa, ha sostenuto una tesi che, se risultasse vera, renderebbe ancora più urgenti le risposte alle domande dei consumatori allarmati. “L`Itx, che sta per Isopropil ThioXantone, la sostanza chimica trovata nelle confezioni di latte per bambini della Nestlè – ha dichiarato Cestari – appartiene al gruppo delle benzodiazepine che fanno parte, a loro volta, dei farmaci sedativo-ipnotici“. La giustificazione al tempo fornita dalla Nestlè e dalle aziende di confezionamento del latte, per la presenza dell`Itx, era stata quella di un accidentale passaggio della sostanza – utilizzata come fissatore per l`inchiostro di stampa – attraverso i cartoni. “Ribadendo comunque – ha dichiarato Fabio Galli del Codacons di Modena – che qualsiasi sostanza estranea al latte trovata nelle confezioni rivelerebbe una grave incuria e sarebbe comunque un fatto grave, viene certamente da chiedersi come mai sia stato usato come fissatore dell`inchiostro nelle confezioni di latte per bambini una benzodiazepina, cioè una sostanza con effetti sedativi“. Proprio questo sarà il tema delle prossime azioni legali del Codacons che, a livello nazionale, ed in particolare attraverso il collegio bolognese, accogliendo la tesi di Cestari, procederà con nuove azioni per fare chiarezza.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this