Latte ‘macchiato’ – Nestlè e Tetra Pack condannate a risarcire una consumatrice
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fonte:
- E-gazette
Una madre, dopo aver scoperto di aver nutrito il figlio per sei mesi con latte Nestlè alterato da un componente chimico usato come fotoiniziatore di inchiostri nella fabbricazione di imballaggi nelle confezioni in TetraPak a stampa off-set, si rivolge al Codacons Sicilia e vince la causa. Catania, 2 novembre ‘ Con una sentenza senza precedenti il giudice di pace di Acireale ha condannato la Nestlé Italiana, la Tetra Pack International e la Tetra Pack Hispania al risarcimento della querelante, stabilendo che, oltre al danno patrimoniale, sia da risarcire anche il ‘danno non patrimoniale’, oltre alle spese del procedimento. Lo riferisce l’agenzia Agi. Una sentenza destinata a fare scuola e a venire in aiuto di centinaia di consumatori. La vicenda è quella del latte all’inchiostro: il Corpo forestale sequestrò partite di latte con tracce di inchiostro. Era il 2005 e ci fu un gran clamore. ‘La mia assistita – racconta a Metro l’avvocato Floriana Pisani – avendo sempre dato quel latte al bambino, visse periodi di grande paura. Il giudice ha riconosciuto la violazione del diritto della famiglia e per questo le due multinazionali devono pagare’. Cifra abbordabile: circa 4mila euro comprese le spese. Ma vale il principio, utilizzabile in altre cause simili: ‘È sancita una responsabilità contrattuale da contatto sociale, che prima di questa sentenza era prevista solo per il medico. Cioè: quando acquisto un prodotto Nestlè o di un’altra multinazionale, nasce un rapporto di fiducia con il produttore. Trovare tracce di inchiostro nel latte per infanzia, anche se non tossiche, lede quel rapporto. E l’azienda deve pagare per il danno subito dal consumatore’.
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