11 Agosto 2020

Latte della Centrale parzialmente scremato: a Palinuro costa il 20% in più, l’ ira del Codacons

 

Una vacanza si è trasformata in una nuova battaglia, per il vice segretario nazionale del Codacons, l’ avvocato Matteo Marchetti che è rimasto senza parole quando, questa mattina, ha visto l o scontrino di un minimarket del centro di Palinuro, per il latte fresco parzialmente scremato, busta rosa, venduto a 1, 75 euro che solitamente a Salerno costa 1,45 euro. “È scandaloso ed inammissibile” – esordisce Marchetti – che un bene primario come il latte ed in un periodo di grave crisi economica, anche se in un luogo di vacanze, possa essere venduto 1,75. Passi che costi il 7% in più 1,55, per il trasporto (per cui bisognerebbe aprire un altro capitolo), ma 1,75 aumentato cioè del 20%, no! Chi pensa che il turismo possa in questo modo recuperare il tempo del lockdown, sbaglia in pieno. Posso solo immaginare cosa stia succedendo in tutto il Comune di Centola, in tutto il Cilento ed in generale in tutti gli esercizi commerciali d’ Italia”. “Non è giusto ed oltremodo offensivo, ingannare i consumatori aumentando il prezzo dei beni primari ed approfittare dei turisti solo perché sono in vacanza”, ha aggiunto il vice segretario. Del fatto è stata informata la Centrale del Latte di Salerno, che ha garantito solerzia ed accuratezza nei controlli del caso, ma soprattutto sarà informata la Guardia di Finanza, a cui il Codacons chiederà di controllare tutte le attività commerciali del Comune di Centola e di tutto il Cilento e in tutti i luoghi di vacanza d’ Italia.

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