15 Febbraio 2019

Latte: Codacons, esposto Antitrust e procure Roma e Nuoro (2)

(AGI) – Cagliari, 15 feb. – Il Codacons auspica inoltre “una formale indagine penale sulla vicenda del latte sardo, alla luce dei possibili reati a danno degli allevatori”. Nell’esposto alle procure di Roma e Nuoro l’associazione riporta la denuncia Coldiretti Sardegna secondo cui “i pastori, per necessita’ di liquidita’, sono costretti a firmare impegni sui prezzi di vendita del loro latte in bianco”. Cio’ sarebbe avvenuto “in totale spregio delle disposizioni dell’art. 62 del d.l. n. 1 del 2012 che vietano, tra l’altro, nelle relazioni commerciali tra operatori, di imporre direttamente o indirettamente condizioni di acquisto, di vendita o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose. Sul piano propriamente penale, sembrano configurarsi gli estremi di una vera e propria estorsione ai sensi dell’art. 629 c.p. condotta a danno degli allevatori”. Ancora, “non sembrano potersi escludere neppure i profili della violenza privata, ai sensi dell’art. 610 c.p., tenuto conto che lo stato di coercizione in cui versano i pastori, pur di disporre della necessaria liquidita’ per riuscire almeno a sostenere i costi di produzione per non cessare definitivamente l’attivita’, li costringe a vivere in condizioni di totale precarieta’ sul piano psicologico, morale ed economico”. Il fatto che proprio il Consorzio, prosegue il Codacon, “non abbia tenuto conto dell’invito dell’Autorita’ a rispettare il piano di regolazione dell’offerta del formaggio Pecorino romano DOP, lascia presumere anche gli estremi dell’associazione per delinquere ai sensi dell’art. 416 c.p. avendo agito i trasformatori e gli industriali del latte con una condotta comune per realizzare i reati che sembrano profilarsi anche alla luce della fattispecie di aggiotaggio di cui all’art. 501 c.p.”. (AGI) Sol

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