Latte avariato: nessun rischio La
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fonte:
- La Padania
La vicenda del latte Nestlè contaminato dall adesivo delle etichette sulle confezioni se da un lato registra una notizia tranquillizzante, perché le prime analisi escluderebbero conseguenze per i neonati che l hanno ingerito, dall altra vede allargarsi ulteriormente lo scandalo in quanto anche un latra ditta sarebbe sotto osservazione e, per ultimo, c è anche un risvolto politico che vde fronteggiarsi il ministro della Sanità Storace e i vertici della multinazionale svizzera. Mentre la Procura per il momento sta a guardare. Cominciamo dalle analisi. Secondo le prime valutazioni degli esperti dell`Istituto superiore di sanità (Iss) “emerge che il rischio di effetti genotossici, in seguito a ingestione di Itx, è assente o trascurabile. Non risultano disponibili informazioni su altri effetti tossici“. L`Iss informa di aver elaborato “una prima valutazione relativamente ai dati tossicologici forniti dalla Commissione europea al ministero della Salute tramite la rete di allerta e trasmessi dal ministero. L`Iss “proseguirà inoltre gli approfondimenti analitici e tossicologici sulla problematica anche tramite la collaborazione con l`Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), attraverso l`attività dei propri ricercatori, membri del Gruppo di esperti scientifici (Panel Afc) della stessa Efsa“. NIENTE ACCORDI CON L AZIENDA Vediamo ora la contrapposizione che vede schierati ministero e Nestlè. Intanto Francesco Storace non ha alcuna intenzione di dimettersi, dice che “non c`è stato nessun accordo, i fatti li accerterà il tribunale“. Ma intanto gli inquirenti precisano: non passeranno “come acqua fresca le rilevantissime“ dichiarazioni fatte dal presidente e direttore generale della Nestlè, Peter Brabeck, che ha parlato di un accordo, concluso nel luglio scorso, con l`Ue e con il ministero della Salute italiano per smaltire fino a esaurimento i lotti di latte per l`infanzia contaminati da Itx. L`inchiesta del procuratore di Ascoli Piceno, Franco Ponticelli, potrebbe quindi prendere in esame anche questo aspetto della vicenda, al quale si dice che la Procura stia prestando molta attenzione, oltre all`ipotesi di reato strettamente legata alle violazioni della legge 283 sulla genuinità degli alimenti (ma che potrebbe aggravarsi se si arrivasse a determinare la tossicità della sostanza), e quella riferita ad eventuali ritardi nelle informative alla magistratura. Intanto il ministro della Salute ha già dato disposizione all`ufficio legale del dicastero di procedere con la querela contro la multinazionale, dopo le dichiarazioni di Brabeck. Storace sottolinea che “l`accordo sarebbe stato raggiunto a luglio, ma la vicenda è scoppiata a settembre. Quella della Nestlé – ha spiegato il ministro – sarebbe stata quindi un`autodenuncia. Ma quando si fanno affermazioni del genere bisogna dire anche dove e quando è stato firmato questo accordo. La vicenda – ha aggiunto – è esplosa in Europa perché proprio il ministero aveva raccolto la segnalazione della Regione Marche lanciando l`allerta alla Commissione europea“. Il ministero infatti ha il potere dei controlli solo sulle frontiere e non sul territorio, ambito che invece spetta alle Regioni. SCATTANO NUOVI SEQUESTRI E sarebbe solo questione di ore il sequestro, sul territorio nazionale, del latte per l`infanzia di un`altra azienda, la Milupa. I riscontri effettuati dall`Arpam di Ascoli Piceno sui campioni di latte liquido prodotti dall`azienda confermerebbero la presenza dell`Itx, la sostanza utilizzata per stampare il tetrapack che contiene il latte. Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha presentato una maxi-richiesta di risarcimento danni alla Nestlè per 100 milioni di euro, relativamente al caso del latte per bambini contenente Itx. La richiesta, informa una nota, è stata redatta sulla base della legge 281/98 che, all art. 3, afferma: Le associazioni dei consumatori e degli utenti sono legittimate ad agire a tutela degli interessi collettivi, richiedendo al giudice competente: di inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti e di adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate . RICHIESTO MAXIRISARCIMENTO La richiesta delle quattro associazioni, indipendentemente dalla tossicità o meno della sostanza rinvenuta nel latte, è motivata dal grave stato di disagio e panico in cui sono stati gettati i genitori che hanno alimentato i propri figli con il latte sequestrato, e che vivono i questi giorni una ingiusta situazione di paura e preoccupazione. Intesaconsumatori ritiene inoltre inaccettabili i ritardi verificatisi nel ritiro del prodotto dal mercato da parte della Nestlè, che era a conoscenza della contaminazione dell alimento. Decorsi 15 giorni dalla richiesta di risarcimento all azienda -affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – in caso di mancata accettazione delle nostre richieste ci rivolgeremo al giudice competente per ottenere per conto dei consumatori italiani 100 milioni di euro di indennizzo, somma che verrà utilizzata per effettuare convenzioni in tutta Italia con laboratori in grado di effettuare analisi precise e indipendenti sui prodotti alimentari, così da garantire massima sicurezza ai consumatori, e per scopi umanitari .
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