2 Novembre 2004

Latte artificiale. Ribassi in vista

Latte artificiale. Ribassi in vista

Oggi a Roma l`incontro tra il ministro della Salute, pediatri, industriali, grossisti e farmacisti: attesa una riduzione del prezzo del 30%




Un taglio dei prezzi del 30%. È in programma oggi a Roma l`incontro forse decisivo per la riduzione del costo del latte artificiale tra il ministro della Salute Girolamo Sirchia, i pediatri e i rappresentanti e della filiera produttiva: industrie, farmacisti, grossisti, distributori. La questione del prezzo del latte artificiale, che nel nostro Paese è tra i più cari d`Europa, era stata sollevata anche da Avvenire nel mese di febbraio ed è giunta a un punto di svolta nei giorni scorsi. Il ministro infatti, dopo la positiva conclusione della trattativa con le aziende produttrici per ridurre il prezzo dei vaccini antinfluenzali, ha ribadito la necessità di un`analoga misura per il latte artificiale, che in Italia costa anche 4 volte di più che nei Paesi confinanti. Un prodotto che interessa circa 100mila famiglie italiane che lo acquistano nel primo anno di vita dei bambini, generando un giro d`affari di circa 900 milioni l`anno. Nei giorni scorsi era partita anche un`indagine conoscitiva dei Nas, tesa proprio ad appurare il reale costo di questi prodotti in farmacie e supermercati. Dopo un primo incontro con i rappresentanti dell`industria e delle categorie interessate martedì scorso e una verifica più tecnica giovedì, oggi è quindi in programma l`appuntamento forse decisivo. Sarebbe infatti del 30% circa la riduzione del prezzo del latte (che attualmente varia da 36 a 46 euro, in Europa da 10 a 20) che i colloqui preliminari avrebbero permesso di ipotizzare: il 25% a carico delle aziende, il 3% dei farmacisti e l`1% dei grossisti. Da parte loro, i pediatri già da giorni avevano comunicato la loro disponibilità a ridurre drasticamente la partecipazione ai congressi, ritenuti uno degli elementi che favoriscono l`aumento dei prezzi del prodotto. Anche se, di fronte ai circa 600 congressi l`anno, Pier Luigi Tucci (presidente della Federazione italiana medici pediatri) sottolinea che «i pediatri svolgono 70 eventi scientifici l`anno. Quindi la riduzione dell`attività co ngressuale riguarderà in modo più accentuato il mondo universitario e quello ospedaliero». E proprio il divieto delle forniture gratuite di latte artificiale agli ospedali da parte delle aziende produttrici sarebbe una delle misure significative proposte, seguendo l`esempio della Toscana che si è impegnata ad acquistare le quantità necessarie per gli ospedali. Allo studio anche una riduzione delle spese per promozione del latte artificiale nei reparti di maternità, pratica che era già stata vietata da una circolare dell`allora ministro della Sanità Umberto Veronesi perché induceva le mamme a rinunciare all`allattamento al seno. Da parte loro i farmacisti sono impegnati oggi anche in una riunione a Bruxelles con i colleghi europei, e verificheranno la possibilità di importare direttamente il latte dai Paesi dove il prezzo è più basso. Una riduzione d`autorità del prezzo del latte artificiale è chiesto invece da Paolo Cento, coordinatore politico dei Verdi, che invita il ministro Sirchia ad approvare «il decreto per imporre la riduzione del 40% del prezzo del latte in polvere e artificiale mettendo le multinazionali del settore di fronte a una responsabilità precisa». L`accordo atteso per oggi è una nuova «importante vittoria del ministro della Salute» dopo quella della riduzione del prezzo del vaccino antinfluenzale secondo Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia. Mentre l`associazione Codacons ritiene che il taglio del prezzo si trasformi in un boomerang per i consumatori: il ministro «si prepara a regalare all`industria tutto il latte che oggi viene ceduto gratis agli ospedali per quelle mamme che non possono permetterselo e che dopo il parto sono costrette ad alimentare con quel prodotto il neonato».

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