27 Giugno 2019

«Latte artificiale promosso in ospedale»

CATANZARO – «Le mamme che vengono dimesse dagli ospedali calabresi, ricevono precise disposizioni sulla marca del latte artificiale da acquistare per i loro piccoli. Addirittura abbiamo il caso di una neomamma, dimessa dopo appena 48 dal parto, cui è stato prescritto, nero su bianco, l’ ac quisto del latte artificiale». Lo denuncia il Codacons che chiede un incontro al ministro Grillo. «Bisogna porre termine ad una condotta illegale che ormai si trascina da anni e che porta le famiglie a svenarsi – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – per acquistare prodotti che, nella maggior parte dei casi, non solo non servono al bambino ma, addirittura, rischiano di far danni. La Direttiva Europea recepita in Italia con decreto del ministero prevede che “la pubblicità degli alimenti per lattanti è vietata in qualunque modo, in qualunque forma e attraverso qualsiasi canale, compresi gli ospedali, i consultori familiari, gli asili nido, gli studi medici, nonché convegni, congressi, stand ed esposizioni”. Ed ancora “le lettere di dimissione per i neonati non devono prevedere uno spazio predefinito per le prescrizioni dei sostituti del latte materno”». Il Codacons ha formalizzato una istanza di accesso per conoscere i volumi di finanziamenti e/o i prodotti ricevuti da determinate aziende leader nel settore della produzione di latte artificiali e sollecita l’ intervento dei Nas «per accertare e sanzionare ogni possibile violazione».

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