25 Novembre 2005

Latte alterato ma non tossico

Roma È un messaggio tranquillizzante quello giunto ieri dall` Istituto superiore di sanità, confermato anche dall`Autorità alimentare Ue di Parma: la sostanza ITX che ha contaminato alcune tipologie di latte per bambini della Nestlè non è a rischio e non ha effetti genotossici. In altri termini, non provoca alterazioni genetiche. Il pm indagaIntanto nonostante il ministro della Salute Storace abbia smentito anche ieri l`esistenza del presunto accordo, gli investigatori prestano “molta attenzione“ alle dichiarazioni del numero 1 della Nestlè. Il procuratore capo Franco Ponticelli potrebbe disporre l`audizione di alcuni funzionari del ministero anche tra quelli del dipartimento degli alimenti. Oggi inoltre il procuratore firmerà i decreti di sequestro dei lotti dei marchi della Milupa – l`Aptamil 2, Aptamil Soia e Babymil – risultati anch`essi positivi all`Itx nei controlli effettuati dall`Arpam.
Non c`è rischio-salute

Pericolo scampato? Non è possibile valutare gli effetti della sostanza a lungo periodo, pertanto, resta lo stato di allerta anche se gli esperti invitano alla calma. “Non c`è per ora indicazione di rischio“, assicura l`Authority alimentare Ue. Posizione confermata anche dai pediatri italiani, che hanno ieri comunque invitato le famiglie ad optare per i prodotti di latte in polvere, non interessati dalla contaminazione dovuta al metodo di confezionamento in tetrapack del prodotto.

Caso Milupa
Intanto le indagini si estendono pure ad alcune tipologie di latte prodotte dalla Milupa (ieri sequestrati) e che risulterebbero anch`esse contaminate dalla sostanza ITX degli involucri. L`azienda fondata nel 1930 ribadisce “la propria fondata convinzione che non sussista alcun reale rischio per la salute dei bambini, e infatti l`Itx non è presente nelle liste delle sostanze pericolose compilate dalle istituzioni nazionali e internazionali“.
Consumatori
Nonostante tutto consumatori e genitori continuano ad accusare il ministero della Salute di un colpevole ritardo nell`informare le famiglie. “È scandaloso – ha affermato la presidente del Movimento italiano genitori Moige, Maria Rita Munizzi – il rimpallo tra azienda e ministero: lo scaricabarile è una presa in giro per i genitori. La mancanza di informazione è stata gravissima, ora urge un comitato di informazione e controllo sugli alimenti per bambini“. E Intesaconsumatori passa all`attacco: ha presentato ieri una maxi richiesta di risarcimento danni alla Nestlè per 100 milioni di euro. Tossica o no, quella sostanza nel latte non doveva esserci e, spiegano le associazioni, la richiesta “è motivata dal grave stato di disagio e panico in cui sono stati gettati i genitori“.

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