23 Febbraio 2007

Latte all`Itx: Nestlè vuole la causa a Roma

Il giudice si riserva la decisione
Latte all`Itx: Nestlè vuole la causa a Roma

ROVERETO. Si è riservata ogni decisione il giudice di pace Daniela Russo, interpellata sul caso del “latte all`Itx“ in cui è coinvolto il colosso alimentare Nestlè. Il quesito è importante: si tratta di decidere se sia competente il foro di Rovereto o se la causa della famiglia, che ora chiede un simbolico risarcimento (3 mila euro) per il patema d`animo sofferto dopo aver appreso che il latte con cui nutrivano la figlioletta faceva parte di una partita inquinata da un fissatore per inchiostri (poi giudicato “innocuo per l`uomo“ da apposite commissioni mediche), vada trasferita a Roma, accorpata ad altre cause similari. Ieri all`udienza dal giudice di pace la Nestlè ha spiegato le proprie ragioni argomentando che anche in altre occasioni simili è stato ritenuto competente il foro della capitale. L`ufficio legale del Codacons, che sostiene la famiglia roveretana, obietta però che in questo caso i costi delle trasferte, necessarie per poter seguire il processo che la riguarda, diventerebbero eccessivi. Al punto da creare una sorta di discriminante che penalizza chi ha minori disponibilità economiche.

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