2 Marzo 2009

Latte all’inchiostro , prima condanna

 
Condannate la Nestlé e la multinazionale del confezionamento Tetrapak. È la vittoria che il segretario del Codacons Francesco Tanasi ha ottenuto grazie alla prima sentenza in Italia, da parte del giudice Salvatore Fisichella di Giarre (Catania), di condanna. La vicenda è quella del latte per bambini Mio, Mio cereali e Nidina 2 con scadenza settembre 2006 contaminato con l’inchiostro assorbito dalle confezioni in Tetrapak (30 milioni di litri) e prodotto dalla Nestlè italiana in Tetrapak e sequestrati dal Corpo Forestale.
I genitori di due bambine che avevano consumato il latte si rivolsero al Codacons per chiedere il risarcimento del danno. E il giudice ha dato loro ragione. «La Nestlè – dice a Metro Tanasi – e Tetrapak sono state condannate per quello stato d’ansia e di preoccupazione causato alle famiglie e dovuto al loro comportamento aziendale, al mancato controllo. E questo indipendentemente dal livello di contaminazione». Una sentenza destinata a fare giurisprudenza. Questo criterio potrà essere applicato in molte altre cause simili. «Abbiamo altre cause in corso. Che dovranno per forza riferirsi a questa».

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