23 Settembre 2009

Latte: a Vicenza sparsi 100 mila litri

 
Protesta del Cospa contro il calo prezzi. Manifestazioni anche al Brennero

 
VICENZA. Centomila litri di latte sparsi in un campo per protestare contro i prezzi troppo bassi pagati ai produttori. è la protesta messa in atto ieri mattina da un gruppo di allevatori vicentini che hanno buttato via 100 mila litri di latte come segno dello scarso valore che gli viene attribuito. «Nell’arco di due anni – spiega il portavoce dei Cospa vicentini Mauro Giaretta – il prezzo pagato ai produttori per ogni litro di latte è sceso in media del 35%, passato da 40-42 centesimi il litro agli attuali 28 centesimi. Nel frattempo, però, il prezzo del cartone di latte al consumatore finale non è cambiato ed è rimasto intorno ad 1,52 al litro». Contemporaneamente, circa 250 agricoltori del Veneto, della Lombardia e della Emilia Romagna, che aderiscono a Copagri, hanno manifestato al Brennero contro l’import «selvaggio» di latte in Italia. I manifestanti hanno protestato al valico italo-austriaco con striscioni e bandiere contro l’importazione massiccia di latte dall’estero e la contraffazione di prodotti Dop italiani. Oggi la protesta si sposta anche a Montecitorio con distribuzione gratuita di latte fresco ai cittadini ma anche dimostrazioni eclatanti e incontri con gli allevatori per far conoscere ed affrontare le ragioni della profonda crisi del settore che in Italia mette a rischio stalle e lavoro che hanno garantito il primato mondiale nella produzione dei formaggi tipici.  L’iniziativa è della Coldiretti che così presenta l’«Operazione» verità sulla spesa alimentare degli italiani per rispondere al perché i prezzi sono crollati per gli agricoltori ma non sugli scaffali, in occasione della giornata di mobilitazione promossa da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.
 

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