2 Aprile 2012

L’ASSISTENZA SANITARIA

“Gli immigrati. Tra problematicità, sistemi di tutela e sistemi di sostegno” è un progetto finanziato dal Forum ANIA – Consumatori con l’intento di attivare un percorso di informazione, assistenza e supporto finalizzato all’esplorazione del “viaggio” intrapreso nel nostro paese e nel nostro ordinamento dal soggetto immigrato.Vai all’indice del progetto, CLICCA QUI

Per i cittadini stranieri, comunitari e non, l’iscrizione
al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) garantisce tutta l’assistenza
sanitaria prevista dal nostro ordinamento e comporta parità di trattamento
rispetto ai cittadini italiani, per quanto attiene all’obbligo contributivo,
all’assistenza erogata in Italia dallo stesso S.S.N. ed alla sua validità
temporale. Hanno l’obbligo di iscriversi al S.S.N.:

 

·
I cittadini stranieri titolari di permesso di
soggiorno che svolgono regolare attività di lavoro subordinato, autonomo o che
siano iscritti alle liste di collocamento;

·
i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti
o quelli che abbiano chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, per lavoro
subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per
richiesta di asilo, per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della
cittadinanza o per motivi religiosi;

·
i familiari a carico (regolarmente soggiornanti)
dei cittadini stranieri rientranti nelle categorie sopra indicate.

Non hanno obbligo di iscriversi al S.S.N. i cittadini stranieri non rientranti fra
le suddette categorie, anche se devono assicurarsi contro il rischio di
malattie, infortunio e maternità mediante stipula di polizza assicurativa
valida sul territorio italiano, anche per i familiari a carico.

Per iscriverti al S.S.N. devi recarti presso la ASL del territorio in cui sei residente ovvero
presso quella in cui hai effettiva dimora (indicata nel permesso di soggiorno),
munito di:

  • documento di identità personale;
  • codice fiscale;
  • permesso di soggiorno;
  • autocertificazione di residenza o dimora (si considera dimora abituale l’ospitalità da più di
    tre mesi presso un centro d’accoglienza).

Al momento dell’iscrizione potrai scegliere il medico di
famiglia o il pediatra per i tuoi figli.

 

L’iscrizione è valida per tutta la durata del permesso di soggiorno e non decade nella fase
di rinnovo del medesimo: può essere, quindi, rinnovata anche presentando alla
ASL la documentazione comprovante la richiesta di rinnovo di permesso di
soggiorno. In caso di mancato rinnovo o di revoca del permesso di soggiorno, o
in caso di espulsione, l’iscrizione cessa, salvo che l’interessato comprovi di
aver presentato ricorso contro i suddetti provvedimenti.

All’atto dell’iscrizione riceverai un documento, il “Tesserino sanitario personale”, che ti dà diritto a ricevere
gratuitamente, ovvero dietro pagamento di una quota a titolo di contributo, le
seguenti prestazioni: visite mediche generali in ambulatorio e visite mediche
specialistiche, visite mediche a domicilio, ricovero in ospedale, vaccinazioni,
esami del sangue, radiografie, ecografie, medicine, assistenza riabilitativa e
protesica.

Cittadini stranieri non iscritti al S.S.N.

Se sei regolarmente soggiornante e non rientri tra coloro che sono obbligatoriamente
iscritti al S.S.N., ti sono concesse due possibilità:

a)
iscriverti facoltativamente al S.S.N., insieme ai
tuoi familiari, se presenti in Italia. Puoi ottenere l’iscrizione volontaria
se:


hai un permesso di soggiorno superiore a tre
mesi (con l’eccezione se hai un permesso di studio);


sei iscritto, insieme ai tuoi familiari, negli
elenchi degli assistibili dell’ASL di residenza o, nei casi di prima
iscrizione, di domicilio indicato sul tuo permesso di soggiorno.

L’iscrizione non è possibile se sei
titolare di un permesso di soggiorno per motivi di cura.

In questo caso le prestazioni sanitarie ti saranno garantite
dietro pagamento all’ASL delle tariffe previste per  legge, che possono cambiare a seconda della
regione in cui ti trovi. Se sei privo delle risorse economiche sufficienti ti
saranno comunque assicurate le prestazioni ambulatoriali, ospedaliere urgenti o
comunque essenziali, o continuative, per malattia o infortunio e i programmi di
medicina preventiva (per es. vaccinazioni), nei presidi sanitari pubblici o
privati accreditati.

 

b)
assicurarti contro il rischio di malattia,
infortunio e per la maternità mediante la stipula di apposita polizza
assicurativa con un Istituto assicurativo italiano o straniero, valida sul
territorio nazionale.

Sono prestazioni
comunque garantite:

 

·
quelle a tutela sociale della gravidanza e della
maternità;

·
quelle a tutela della salute del minore;

·
le vaccinazioni, secondo la normativa e
nell’ambito delle campagne di prevenzione

collettiva autorizzate dalle Regioni;

·
gli interventi di profilassi internazionale;

·
la profilassi, la diagnosi e la cura di malattie
infettive.

Puoi attestare lo stato di indigenza e la relativa
impossibilità ad adempiere al pagamento delle prestazioni fornite dal S.S.N.
attraverso una apposita auto-dichiarazione, da presentare alla struttura
sanitaria che poi eroga la prestazione.

 

Stranieri irregolarmente presenti

Se non sei in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, hai diritto comunque
alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali, anche se
continuative, per malattia e infortunio, nelle strutture pubbliche o private
convenzionate.

A tal fine dovrai richiedere presso qualsiasi ASL un tesserino, chiamato S.T.P. (Straniero
Temporaneamente Presente), valido sei mesi ma rinnovabile.

Per ottenerlo dovrai dichiarare:


le tue generalità


di non possedere risorse economiche sufficienti.

Puoi anche chiedere che il tesserino sia rilasciato senza l’indicazione del tuo nome e
cognome.

Con il tesserino S.T.P. hai diritto:


all’assistenza sanitaria di base,


ai ricoveri urgenti e non e in regime di day-hospital,


alle cure ambulatoriali e ospedaliere, urgenti o
comunque essenziali, anche se continuative, per malattie o infortunio.

L’accesso alle strutture sanitarie non può comportare alcun tipo di segnalazione alle
pubbliche autorità. Tieni comunque presente che in alcuni casi (motivi di
ordine pubblico o per altri gravi motivi) la Pubblica Autorità
potrà ottenere il referto, come avviene anche con i cittadini italiani.

Parità di trattamento con i cittadini italiani ai fini dell’iscrizione obbligatoria al
Servizio Sanitario Nazionale

Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, concernente
l’attuazione della direttiva 2004/38/CE  riguardante il diritto dei cittadini
dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare
liberamente nel territorio degli Stati membri, ha disciplinato le modalità
d’esercizio del diritto di libera circolazione, ingresso, soggiorno temporaneo
e permanente, nel territorio dello Stato da parte dei cittadini dell’Unione
europea. Il decreto citato distingue in merito alle condizioni del soggiorno
nel territorio nazionale dei cittadini dell’Unione Europea in base alla durata:

  • fino a tre mesi senza alcuna condizione o formalità;
  • oltre i tre mesi solo se si è lavoratori subordinato o
    autonomo in Italia ovvero se studenti (iscritti presso un istituto
    pubblico o privato riconosciuto per seguirvi come attività principale un
    corso di studi o di formazione professionale).

I cittadini comunitari che si trovano in Italia (residenti o dimoranti), hanno,
quindi, diritto agli stessi livelli di assistenza di cui usufruiscono gli
iscritti al Servizio Sanitario Nazionale nei seguenti limiti:

  • i titolari di TEAM hanno diritto alle sole prestazioni medicalmente
    necessarie;
  • i titolari di modelli E106 (lavoratori, studenti)
    e E121 (pensionati) hanno diritto all’assistenza sanitaria completa.

Preliminarmente, giova dare alcune definizioni sul significato e contenuto
della tessera TEAM e dei formulari comunitari che danno diritto all’assistenza
sanitaria in Italia. La
Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) è entrata in
vigore, anche in Italia, dal 1° novembre 2004. Tale tessera, che è il retro
della Tessera Sanitaria nazionale (TS) o della Carta Regionale dei Servizi per
le regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, permette di usufruire
delle cure medicalmente necessarie (e quindi non solo urgenti) coperte in
precedenza dai modelli E 110, E 111, E 119 ed E 128. La TEAM, viene rilasciata, in
linea di principio a tutte le persone iscritte e a carico del Servizio
sanitario nazionale (SSN) in possesso della cittadinanza italiana che hanno la
residenza in Italia. Eccezioni riguardano:

  • i lavoratori con contratto di diritto italiano iscritti all’Anagrafe
    italiani residenti all’estero (AIRE) e distaccati all’estero;
  • gli studenti (titolari di modello E106) iscritti all’AIRE;
  • i pensionati (e loro familiari) in possesso di un modello E121 (dal 1°
    maggio 2010 con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari di
    sicurezza sociale);
  • i familiari di lavoratori, che risiedono in un Paese
    diverso da quello del capofamiglia, in possesso di modello E109.

Qualora non risultino titolari di TEAM sono personalmente tenuti al pagamento, per
intero, delle tariffe relative a tutte le prestazioni ricevute. I cittadini
dell’Unione Europea, in possesso della TEAM o di altro Modello rilasciato
dall’istituzione competente del loro Paese d’origine, hanno diritto ad ottenere
le prestazioni sanitarie a carico di quest’ultimo, secondo le modalità previste
dai rispettivi attestati di diritto.

MODELLO E 106:

  • Riguarda i lavoratori distaccati (e loro familiari) in Italia per conto di una
    ditta europea (al di fuori dell’Italia); in questo caso la Cassa dello Stato
    estero ove ha sede la ditta, e dove vengono versati i contributi, assume
    l’onere derivante dall’iscrizione al SSN del lavoratore per tutta la
    durata del distacco presso l’AUSL territorialmente competente. Si rammenta
    che non tutti gli Stati rilasciano il modello E106 con validità annuale.
    Nel caso in cui il formulario ha validità commisurata alla durata del
    contratto di lavoro, l’iscrizione dovrà essere annuale, rinnovabile anno
    per anno, dopo aver accertato l’effettiva permanenza dell’attività
    lavorativa. Il lavoratore distaccato ha diritto alla scelta del medico (o
    del pediatra) di base, ma non alla TEAM, che, invece, deve essere
    rilasciata dallo Stato di provenienza.
  • studenti esteri che vengono in Italia a seguire un corso di studi (es. Erasmus); ha
    una scadenza (riportata nel modello E106) legata alla durata del corso di
    studi.
  • familiare di disoccupato; ha diritto al medico (e al pediatra)
    di medicina generale e, quindi, all’assistenza sanitaria, ma non
    alla TEAM italiana, perché egli ha diritto a richiedere la tessera europea
    al suo Paese di provenienza.

MODELLO E120:

Riguarda i richiedenti la pensione di un altro Stato UE (e loro familiari)
, ma residenti in Italia; hanno diritto all’iscrizione al SSN
con la scelta del medico (pediatra) di base, ma non alla TEAM che sarà loro
rilasciata invece dallo Stato estero, ai fini di un eventuale uso in un Paese
UE al di fuori del nostro.

MODELLO E121 ( E MODELLO E33):

Riguarda i pensionati europei e loro familiari (muniti di
pensione di un’altro Stato UE, ma residenti in Italia); hanno diritto
all’iscrizione al SSN presso l’AUSL territorialmente competente, con la scelta
del medico (o pediatra) di base ed alla nostra TEAM;

MODELLO E109 (E MODELLO E37):

Riguarda i familiari di lavoratore straniero occupato presso
un altro Stato membro e residenti in Italia. Hanno diritto all’iscrizione al
SSN presso l’AUSL territorialmente competente, con la scelta del medico
(pediatra) di base ed alla nostra TEAM.


Iscrizione
al S.S.N. per soggiorno fino a 3 mesi cittadino residente in Italia e familiari
Fino a tre mesi, i cittadini UE hanno diritto di soggiornare senza alcuna
condizione e formalità salvo il possesso di un documento d’identità valido per
l’espatrio, secondo la legislazione dello Stato di cui hanno la cittadinanza.
Non va presentata al Comune alcuna richiesta e non viene effettuata
l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Hanno diritto all’iscrizione al
Servizio Sanitario Nazionale:

  • i cittadini UE che svolgono un lavoro subordinato che dimostrino il
    versamento da parte del datore di lavoro del contributo al SSN;
  • i cittadini UE che sono lavoratori autonomi o studenti
    purché attestino il pagamento del contributo volontario al SSN (valido per
    ogni anno solare).

Non hanno diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale i cittadini
che si trovano soggiornanti in Italia in altre condizioni (es. turismo) o che
non attestino il versamento del contributo al SSN.

Iscrizione al S.S.N. per soggiorno superiore a tre
mesi

Hanno diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario
Nazionale, con durata superiore ai tre mesi, i cittadini UE iscritti nelle
anagrafi comunali che si trovano nelle seguenti condizioni:

  • lavoratori subordinati che dimostrino il versamento da parte del datore di lavoro del
    contributo al SSN
  • lavoratori autonomi o studenti purché attestino il pagamento del contributo
    volontario al SSN
  • familiari, anche non UE, di un lavoratore o autonomo (Per la definizione di
    familiare, di cui ai punti 2 e 3, si fa riferimento a quanto indicato
    nella circolare del Ministero dell’Interno n. 19 del 6 aprile 2007,
    recante disposizioni per l’applicazione della direttiva 38/2004.
    Sono, pertanto, considerati familiari: il coniuge; i discendenti diretti
    di età inferiore a 21 anni o a carico e i discendenti del coniuge; gli
    ascendenti diretti a carico e gli ascendenti del coniuge. Viene
    considerato familiare anche il partner che abbia contratto con il
    cittadino comunitario un’unione registrata sulla base della legislazione
    di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante
    equipari l’unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni
    previste dalla legislazione dello Stato membro ospitante. Si ritiene
    quindi che, ai sensi della legislazione vigente in Italia, la persona
    convivente non possa, attualmente, essere considerata familiare.
  • familiaridi un cittadino italiano;
  • cittadiniin possesso di un’attestazione di soggiorno permanente maturato dopo
    almeno 5 anni in Italia: Il cittadino dell’unione che ha soggiornato
    legalmente e in via continuativa, per cinque anni, nel territorio
    nazionale, tranne brevi interruzioni espressamente consentite dalla norma,
    acquisisce un diritto di soggiorno permanente che comporta l’iscrizione a
    tempo indeterminato al SSN. L’iscrizione può essere effettuata presentando
    l’attestato rilasciato dal Comune di residenza che certifica la titolarità
    del diritto di soggiorno permanente. Tale titolo esonera l’interessato
    dalla conservazione dei requisiti previsti dal D.lgs 30/2007 per il
    riconoscimento del diritto al soggiorno. La condizione della continuità
    del soggiorno può essere accertata attraverso l’iscrizione anagrafica
    dell’interessato. Inoltre, la condizione che il cittadino comunitario
    abbia soggiornato legalmente deve intendersi nel senso che, nel corso dei
    cinque anni di soggiorno, l’interessato ha risieduto nel territorio alle
    condizioni previste dal D.lgs. 30/2007 e senza essere stato oggetto di
    misure di allontanamento. La continuità del soggiorno non è pregiudicata
    da assenze che non superino complessivamente sei mesi l’anno, nonché da
    assenze di durata superiore per l’assolvimento di obblighi militari, o da
    assenze fino a dodici mesi consecutivi per motivi rilevanti, quali la
    gravidanza e la maternità, malattia grave, studi o formazione professionale,
    o distacco per motivi di lavoro in un altro Stato membro o in un Paese
    terzo. La continuità è invece interrotta dal provvedimento di
    allontanamento della persona interessata. Il diritto di soggiorno
    permanente si perde, in ogni caso, a seguito di assenze dal territorio
    nazionale di durata superiore a due anni consecutivi. Per il computo dei
    cinque anni si tiene conto dei periodi di residenza già trascorsi, anche
    se anteriori alla data di entrata in vigore del D.lgs 30/2007.
  • disoccupati iscritti nelle liste di collocamento o
    iscritti ad un corso di formazione professionale: I1 cittadino
    dell’unione, già lavoratore subordinato o autonomo sul territorio
    nazionale, iscritto al SSN, mantiene la titolarità del diritto
    all’iscrizione nelle seguenti ipotesi:

a.
è in stato di disoccupazione involontaria, debitamente comprovata, dopo aver
esercitato un’attività lavorativa per oltre un anno nel territorio nazionale ed
è iscritto presso il Centro per l’impiego, ovvero ha reso la dichiarazione che
attesti l’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa; ai
sensi dell’articolo 2, comma 1, del D.lgs 21 aprile 2000, n. 181
(“Disposizioni per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in
attuazione dell’articolo 45, comma 1, lett. a), legge 17 maggio 2001, n.
144”,così come sostituito dall’articolo 3 del decreto legislativo 19
dicembre 2002, n. 297, recante “Disposizioni modificative e correttive del
D.lgs 21 aprile 2000, n. 181”).

b.
E’ in stato di disoccupazione involontaria, debitamente comprovata, al termine di un
contratto di lavoro di durata determinata inferiore ad un anno, ovvero si è
trovato in tale stato durante i primi dodici mesi di soggiorno nel territorio
nazionale, è iscritto presso il Centro per l’impiego, ovvero ha reso la
dichiarazione, di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 21
aprile 2000, n. 181, così come sostituito dall’articolo 3 del decreto
legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, che attesti l’immediata disponibilità
allo svolgimento di attività lavorativa. In tale caso, l’interessato conserva
la qualità di lavoratore subordinato per un periodo di un anno;

c.
Segue un corso di formazione professionale. Salvo il caso di disoccupazione
involontaria, la conservazione della qualità di lavoratore subordinato implica
che esista un collegamento tra l’attività professionale precedentemente svolta
e il corso di formazione seguito.

  • titolari di uno dei seguenti formulari comunitari:
    E106, E109, (o E37), E120, E121(o E33)

Cittadino UE in temporaneo soggiorno in Italia
titolare di assicurazione sanitaria nel paese di residenza

Con l’adozione della Tessera Europea di Assicurazione
Malattie (TEAM) e con il nuovo ricettario ai cittadini comunitari, in possesso
della Tessera Europea o di documento equivalente dall’1.2.2005 l’accesso alle
prestazioni sarà diretto. La
Tessera Europea o il certificato che sostituisce
provvisoriamente la
Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) rilasciato
dall’Ufficio competente del Paese di residenza che indica anche la durata di
permanenza nel territorio italiano. E’ il documento che da diritto a
beneficiare delle prestazioni sanitarie al pari del cittadino italiano. Si
rammenta che la TEAM
(o il certificato sostitutivo provvisorio) permettono ad un cittadino in
temporaneo soggiorno in Italia di riceve le cure “medicalmente necessarie” (e
non solo le cure urgenti che venivano assicurate in precedenza dal modello
E111). La TEAM
(o il certificato sostitutivo provvisorio) non può essere utilizzata per il
trasferimento per cure di alta specializzazione (cure programmate).

Iscrizione volontaria al S.S.N.

I cittadini comunitari che non hanno diritto all’iscrizione
obbligatoria possono chiedere l’iscrizione volontaria. Hanno diritto
all’iscrizione volontaria:

  • i cittadini comunitari che godono delle immunità e dei privilegi previsti
    dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari;
  • i dipendenti di Organizzazioni internazionali aventi sede in Italia (questi
    soggetti non hanno l’obbligo dell’iscrizione nel registro anagrafico dei
    residenti e non sono tenuti al pagamento dell’IRPEF sulle retribuzioni
    percepite);
  • i cittadini comunitari che svolgono un’attività
    lavorativa in Italia e che rimangono soggetti alla legislazione di
    sicurezza sociale dello Stato di invio tranne che sia dovuta l’iscrizione
    obbligatoria qualora portatori dei modelli comunitari.

Il contributo per l’iscrizione è valido per l’anno solare,
non è frazionabile e non ha decorrenza retroattiva. L’iscrizione si estende
anche ai familiari a carico tranne che per gli studenti e le persone alla pari.
Il cittadino comunitario, che intende iscriversi in un Comune dove ha la dimora
abituale, qualora sia privo di un lavoro o non rientri tra i familiari a carico
del lavoratore straniero già in Italia, deve dimostrare di avere risorse economiche
sufficienti per se stesso e per i propri familiari e sia in possesso di
un’assicurazione sanitaria (residenza elettiva). Per quanto concerne
l’assistenza ai cittadini comunitari muniti di assicurazione privata, si
ritiene che deve avere i seguenti requisiti:

  • essere valida in Italia;
  • prevedere la copertura integrale dei rischi sanitari;
  • avere una durata annuale con indicazione della decorrenza e scadenza;
  • indicare gli eventuali familiari coperti e il grado di parentela;
  • indicare le modalità e le formalità da seguire per la richiesta del rimborso;

Inoltre, si ritiene necessario che l’interessato presenti, sia quando richiede
l’iscrizione anagrafica, sia quando richiede una prestazione sanitaria, una
traduzione in italiano della polizza assicurativa e, naturalmente, ha l’obbligo
di produrre una nuova polizza in caso di variazione della composizione del
nucleo familiare. Si rammenta che l’assicurazione privata non dà diritto
all’iscrizione al SSN.

Rimangono sempre vigenti le norme per cui:

  • i Cittadini dell’unione Europea presenti sul territorio italiano per
    turismo, o cure, non hanno diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario
    Nazionale. Qualora non risultino titolari di TEAM sono personalmente
    tenuti al pagamento, per intero, delle tariffe relative a tutte le
    prestazioni ricevute.
  • i Cittadini dell’unione Europea, in possesso della TEAM
    o di altro Modello rilasciato dalla istituzione competente del loro Paese
    d’origine, hanno diritto ad ottenere le prestazioni sanitarie a carico di
    quest’ultimo, secondo le modalità previste dai rispettivi attestati di
    diritto.

Pertanto, come sottolineato nella nota informativa del 3 agosto 2007, i
cittadini comunitari hanno diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti.
Tra queste si intendono incluse anche le prestazioni sanitarie relative:

  • alla tutela della salute dei minori, ai sensi della Convenzione di New York sui
    diritti del fanciullo del 20 novembre 1989. ratificata e resa esecutiva
    con legge 27 maggio 1991, n. 176;
  • alla tutela della maternità, all’Interruzione volontaria
    di gravidanza, a parità di condizione con le donne assistite iscritte al
    SSN, in applicazione delle leggi 29 luglio 1975, n. 405. 22 maggio 1978 n.
    194, e del decreto ministeriale 10 settembre 1998.

Infine, devono essere attivate, nei confronti di queste persone, anche per
motivi di sanità pubblica nazionale, le campagne di vaccinazione, gli
interventi di profilassi internazionale e la profilassi, diagnosi e cura delle
malattie infettive, ai sensi della vigente normativa nazionale.

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