L’Asl chiede soldi a centinaia di utenti
-
fonte:
- Il Messaggero
Pioggia di avvisi di pagamento, per ora bonari, da parte dell’Asl Rm 4 a centinaia di utenti di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella.E altrettanti sarebbero in procinto di arrivare a Civitavecchia. Oggetto della richiesta di sborsare denaro, sarebbero prestazioni sanitarie ricevute in regime di esenzione da parte di cittadini che non avrebbero rispettato le regole, omettendo la propria situazione economica. Le comunicazioni dell’Azienda sanitaria coprono un lasso temporale ampio, dal 2011 al 2018, e sarebbero frutto di accurati controlli incrociati avviati da qualche mese. Le cifre da sborsare variano da poche decine di euro fino anche a 500 euro.E nelle famiglie del litorale che hanno ricevuto la lettera, è comprensibilmente dilagata la preoccupazione. Ad accentuare i timori, anche la mancanza di riferimenti precisi eventualmente per saldare il presunto debito. COMUNICAZIONI PREVENTIVE Qualcuno a Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella, temendo che la cartello possano andare a ruolo, ha preso d’assalto gli uffici delle organizzazioni sindacali per ottenere spiegazioni. Dall’Asl di Civitavecchia fanno però sapere che per ora non c’è da preoccuparsi. In una nota ufficiale, l’Azienda tranquillizza gli utenti che si tratta solo di una comunicazione necessaria a non far cadere in prescrizione i debiti vantati dalla sanità e che successivamente saranno resi noti termini di pagamento ed eventuali indicazioni per presentare ricorso. Si dovrà insomma sborsare quattrini ma non subito. Sui social le persone si sono sfogate e sono molti i dubbi sulla legittimità temporale della pioggia di richieste di denaro arrivate a centinaia di famiglie. Molte richieste di rimborso per esenzioni non dovute risalgono addirittura a dieci anni fa. Sindacati e associazioni di consumatori si sarebbero già attivate per comprendere se l’errato pagamento di prestazioni sanitarie sia esente dalla prescrizione che entra in vigore dopo cinque anni. Si teme inoltre che il preannuncio di richieste di pagamento sia stato inviato anche a utenti che avevano diritto all’esenzione ticket. ASSOCIAZIONI MOBILITATE «Molti cittadini si sono rivolti anche ai nostri sportelli – afferma Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons del litorale – per chiedere informazioni e organizzare eventualmente una class action. Non entriamo nel merito degli omessi pagamenti del ticket, però invitiamo l’Asl a verificare accuratamente le singole posizioni. Ci sono utenti che nel periodo di richiesta di denaro erano addirittura ricoverati in ospedale. Altri hanno ribadito di aver già pagato, ma che dopo dieci anni è difficile ritrovare la documentazione. Il Codacons è pronto ad attivare tutte le iniziative a tutela dei cittadini e non possiamo astenerci dall’osservare quanto sia inopportuno bussare alla porta degli utenti in questo periodo di forte crisi economica dovuta alla pandemia per prestazioni vecchie di dieci anni. Solo a Cerveteri e Ladispoli, nel corso dell’anno, sono state complessivamente 5 mila le famiglie che hanno chiesto un aiuto ai Comuni per fare la spesa o pagare le bollette essendo sulla soglia della sopravvivenza». Molti cittadini hanno chiesto alle amministrazioni del litorale di interessarsi della scottante questione e prendere posizione con apposite mozioni od ordini del giorno nei rispettivi Consigli comunali. Gianni Palmieri
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Angelo Bernabei, Asl Rm 4, Cerveteri, Ladispoli
