L`ascom all`attacco: populismo per guadagnare voti
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fonte:
- Il Mattino di Padova
LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CONTRO IL COMUNE
Il via libera di Palazzo Moroni ai distributori automatici di latte in città spacca in due le associazioni di categoria. Da un lato ci sono i sostenitori dell`iniziativa salva-inflazione, con Confederazione italiana agricoltori, Coldiretti e Confagricoltura per il mondo imprenditoriale agricolo oltre ad Adiconsum, Federconsumatori, Adusbef, Adoc, Codacons e Lega consumatori pere le associazioni dei consumatori. Dall`altra parte, invece, ci sono i commercianti dell`Ascom capeggiata dal presidente Fernando Zilio che non digeriscono per nulla l`intesa per il latte erogato a solo un euro on the road. Il motivo? Secondo Zilio con questo sistema i commercianti subiscono l`ennesimo “strappo“ sul mercato delle vendite nei supermercati e nei grandi centri commerciali. Eppure, per la Confesercenti il problema non esiste. I vertici dell`associazione guidata da Nicola Rossi considerano, anzi, il passo un ulteriore stimolo per ravvivare i consumi. A tuonare contro l`amministrazione comunale e l`assessore al Commercio Ruggero Pieruz è dunque solo il presidente dell`Ascom, Zilio: “Se la legge prevede che si possono installare questi erogatori di latte, non saremo certo noi a opporci. Ma queste sono tutte formule inutili, servono solo a gettare la colpa dell`inflazione sui commercianti. L`assessore e l`intero Comune così facendo mettono in moto una filiera populistica per prendersi consensi“. Ma Zilio non si ferma qui e mette sul piatto anche la questione qualità. “Con il latte di alta qualità acquistato in negozio – dice il numero uno Ascom – mi sento più tranquillo. Con questa iniziativa dei distributori siamo davvero sicuri che tutti i crismi della sicurezza igienico-alimentare vengano rispettati?“. Sul versante opposto il presidente dell`Adoc-Uil di Padova, D`Emanuele Scarparo, evidenzia tutta la positività dell`iniziativa: “Così com`è accaduto per il pane con l`accordo tra i panificatori ed alcune associazioni dei consumatori, anche questa scelta di aprire al latte fresco a 1 euro in città, è la prova che a Padova le iniziative per arginare la situazione del caro-prezzi sono tutte eccellenti“. Per una famiglia con due figli piccoli che acquista un litro di latte al giorno, spendere 50 centesimi in meno al giorno equivale su base annua a poter contare su 180 euro in portafogli. A tranquillizzare Zilio sulla qualità del latte offerto ci pensa la Coldiretti, secondo la quale tutte le normative igienico-sanitarie vengono rispettate. “La rapida diffusione dei distributori di latte fresco è il frutto di un interesse comune di allevatori e consumatori a ridurre le intermediazioni, combattere le speculazioni e garantire una remunerazione adeguata agli allevatori con prezzi convenienti per i consumatori“, commenta il presidente Marco Calaon. “In questo modo la filiera corta diventa realtà e garantisce un sensibile incremento del reddito agli allevatori, che possono vendere il proprio latte nel pieno rispetto delle regole e in tutta sicurezza“. Il prossimo obiettivo – dicono Calaon e il presidente della Cia, Daniele Toniolo – sarà quello di “superare alcuni vincoli per garantire l`opportunità di gustare il latte fresco anche in luoghi come scuole, uffici, ospedali e mense“.
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