11 Luglio 2011

“Lasciate pulito il sedile” L’ idea low cost di Air France

«Lasciate pulito il sedile» L’ idea low cost di Air France
  Taglio dei costi: ai passeggeri una busta per la raccolta.
 

ROMA- Bisognerà riadattare l’ annuncio a fine volo.
Non più soltanto: «I passeggeri sono pregati di recuperare i propri oggetti personali dalle cappelliere» .
Ci andrà aggiunto: «Altresì di rassettare il proprio sedile e raccogliere eventuali rifiuti» .
Potrebbe accadere molto presto sui voli dell’ Air France se è vero, come riporta l’ agenzia Bloomberg – finora non smentita – che la compagnia aerea francese (proprietaria del 25%di Alitalia) avrebbe intenzione di introdurre la procedura sulle proprie rotte, per ridurre i costi e fare concorrenza alle low cost come Ryanair e EasyJet.
L’ idea dell’ amministratore delegato Pierre Henry Gourgeon è di coinvolgere il viaggiatore nella pulizia del mezzo per tagliare le spese, risparmiando sul personale.
Ma soprattutto i tempi di turnaround, ovvero della sosta a terra, portandoli da 40 a 25 minuti.
E aumentare invece quelli di volo.
Lo stesso jet sarebbe in grado di andare e tornare più volte al giorno.
Al passeggero-operatore ecologico verrebbe consegnata una busta in cui riporre i resti del viaggio: giornali usati, bicchieri, cartacce, calzini da notte e quant’ altro.
Non è ancora chiaro se, in cambio della prestazione di lavoro domestico, al cliente verrà garantita un’ agevolazione tariffaria.
«- la proposta non ci riguarda» , commentano da Alitalia.
«Noi abbiamo già una nostra compagnia low fare, con tariffe basse, che è AirOne.
Alle pulizie provvede comunque una società esterna» .
«Eh sì, certo, ora ci mettiamo pure a fare le colf» , insorge l’ avvocato Carlo Rienzi dell’ associazione consumatori Codacons .
«Che allora ci riconoscano anche un’ ora di paga in base alle tariffe contrattuali.
Col supplemento, se siamo laureati» .
Contrario Paolo Maras, ex assistente di volo, che per il sindacato Usb segue il trasporto privato.
«Mi sembra la solita provocazione estiva.
L’ operazione più complessa è proprio lo sbarco-imbarco dei passeggeri.
Per la pulizia standard, dopo un volo di medio raggio, bastano 5/10 minuti.
Non cercano di guadagnare tempo, ma di tagliare i costi.
Non vorrei fosse un tentativo subdolo di scaricare poi il compito su steward e hostess con la scusa che già siamo a bordo» .
Non la boccia invece Antonio Di Vietri, presidente dell’ Avia, sindacato degli assistenti di volo.
«L’ idea sembra stramba però non lo è, anzi applica il buon senso.
Certo, se il bambino sbriciola a terra un intero pacchetto di patatine ci vorrà comunque l’ aspirapolvere.
Tuttavia sensibilizzare il passeggero ad avere più cura del proprio sedile, evitando di lasciare l’ aereo come il Maracanà dopo la finale di calcio, è giusto.
Ovviamente in cambio di uno sconto» .
Di Vietri è stato capocabina e ne ha viste tante.
«Adulti che fanno le striscioline di carta con il giornale, per ingannare il tempo.
A volte, per come è ridotta, occorre cambiare proprio la poltrona.
Sette anni fa, sul volo Alitalia da Accra, Ghana, un tipo imbarcò del pesce marcio nella valigetta a mano.
Dopo un po’ cominciarono a piovere vermicelli dalla cappelliera.
E quell’ aereo, dopo due ore, doveva ripartire per New York» .
Precisa però «che benché le aziende ci abbiamo già provato, non sarà mai compito degli assistenti di volo, oltretutto per problemi di igiene, visto che serviamo pasti e bevande.
Lo scriva, altrimenti domani gli iscritti mi inseguono col forcone» .
 

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