3 Maggio 2003

Lasciamo che i bimbi si sbuccino le ginocchia



Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Antonio Corte, ha respinto la richiesta del Pm Giulio Benedetti, di ritirare dal mercato gli yo-yo ad acqua altrimenti detti «water-ball». Il Benedetti, che immaginiamo abbia cose più importanti cui pensare, aveva dovuto attivarsi dopo un esposto del Codacons che aveva segnalato la pericolosità del giocattolo perché in Francia due bambini avevano rischiato di strangolarsi con l`elastico, inoltre il «water-ball» si rompe facilmente e fuoriesce una sostanza liquida che acqua non è potrebbe essere tossica.
Appartengo a una generazione di bambini che erano tali alla fine degli anni Quaranta e nei primi Cinquanta. Uscivamo alle due del pomeriggio per andare a fare i monelli in strada, per scazzottarci come si conviene, e tornavamo alle otto di sera senza che i nostri genitori se ne preoccupassero. In quanto ai giocatolli, ce li costruivamo da noi, con ogni sorta di materiali, magari anche residui bellici, e che certo non sarebbero stati in regola con le norme Ue sulla sicurezza.
Eppure siamo qui, ancora vivi, e nella mia memoria non trovo incidenti gravi e irreversibili capitati ai miei compagni, solo sbucciature, ammaccature, occhi pesti e, naturalmente, qualche braccio e gamba rotti che per un bambino di allora erano una sorta di iniziazione e di medaglia al merito.
Quel che voglio dire è che la società attuale è eccessivamente preoccupata, anzi ossessionata, dai pericoli potenziali. Siamo sovrastati dalla terrorizzante formula che si esprime nelle parole «a rischio». Il medicina si è trovato che esistono anche i bambini «a rischio» se sono figli di genitori che, pur non avendo sviluppato alcuna malattia, sono considerati a loro volta, per qualche ragione, «a rischio». Siamo dominati dalle categorie dell`assicurazione e della riassicurazione, abbiamo l`aspirazione prometeica e paranoica di controllare tutto, il Caso e il Destino, come se il Caso e il Destino, come insegna la cronaca di ogni giorno, non trovassero sempre il modo, ad onta di ogni precauzione, di insinuarsi nelle nostre vite.
Quanto ai bambini credo che dovrebbero essere lasciati un po` più liberi di vivere la spensieratezza della loro età, correndo anche, vivaddio, qualche rischio. Piuttosto si potrebbe tornare a fabbricare i giocattoli con gli antichi materiali di sempre, invece di riempire anche gli yo-yo con un`acqua che acqua non è.


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