9 Gennaio 2008

L`ascesa dei costi del petrolio costerà 500 euro a famiglia

Codacons: “Arrivano altri rincari“

L`ascesa dei costi del petrolio costerà 500 euro a famiglia




DAL pane alla frutta, dalla verdura alla pasta, dal pesce ai formaggi, dalla carne al latte: l`effetto domino innescato dal caro-petrolio non risparmia i generi alimentari che rispetto a dicembre registrano già rincari al dettaglio dal 3 fino al 15% e rischiano di tradursi in un`ulteriore stangata di 100 euro annui per le famiglie italiane. A denunciarlo è l`associazione consumatori Codacons che ora chiede l`intervento della Guardia di Finanza nei negozi e nei mercati “per stanare chi specula sulla pelle dei consumatori“. Le percentuali medie di aumento dei generi alimentari rispetto a dicembre 2007 registrate dal Codacons nelle principali città italiane vedono ritocchi al rialzo “in alcuni casi lievi“ ma in altri “decisamente consistenti“. Si va dalla frutta che schizza a un più 15 per cento così come il pane, a verdura e pasta che registrano un più 12 per cento, dal pesce che aumenta del 9 per cento ai formaggi che rincarano dell`8 per cento, dal più 5 per cento di carne e verdura al più 3 per cento delle uova. Ritocchi solo in parte giustificati, secondo l`associazione, dalle pesanti ripercussioni del caro-petrolio sui maggiori costi di trasporto. “Il Governo – dichiara il presidente del Codacons Carlo Rienzi – deve mandare la Guardia di finanza nei mercati e nei negozi, per stanare chi specula sui prezzi sulla pelle dei consumatori e adottare provvedimenti immediati per tagliare i vari passaggi di filiera“. Questo perchè la “velocità impressionante“ con cui le quotazioni record del petrolio si stanno ripercuotendo sui listini dei prezzi al dettaglio rischia di tradursi in un ulteriore stangata per le famiglie italiane. “Gli aumenti registrati in queste ore – spiega Rienzi – se non rientreranno in tempi stretti, aggraveranno di 100 euro la previsione di maggiore spesa stimata dalla nostra associazione, che per il 2008 prevedeva un maggior esborso per il settore alimentare pari a 400 euro a famiglia, e che ora, alla luce di tali rincari velocissimi, rischia di salire fino a 500 euro“. Una mazzata che andrà ad aggiungersi alle altre previste dal Codacons per il 2008 se non verrà arrestata la corsa al rialzo del petrolio: 160 euro annui in più a famiglia per i carburanti, 100 euro per luce e gas, 150 per il riscaldamento e 50 per i trasporti. Previsioni che hanno visto il Codacons annunciare già nei giorni scorsi una “marcia su Roma“ dei consumatori “esasperati“ per protestare contro “l`inerzia delle istituzioni“ e chiedere “l`eliminazione delle accise sulla benzina e una riduzione dei prezzi del 20%“. La battaglia del Codacons contro rincari “frutto di speculazione“ trova intanto un alleato nelle associazioni degli agricoltori. Secondo le prime stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori nell`ultimo mese gli incrementi nei campi sono stati in media intorno al 3 per cento mentre sulle tavole arrivano anche al 10-12 per cento.

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