22 Novembre 2018

L’arte erotica per educare all’affettività, presentata la mostra ‘L’arte dell’amore non violento nell’antica Roma’

 

ROMA – ‘Odi et Amo’, scriveva Catullo nel suo celebre carme 85, l’epigramma in cui il poeta latino celebrava le opposte tendenze dell’amore. Un sentimento vissuto in maniera totalizzante, ma mai violenta. Oggi la rappresentazione dell’eros rivive nella mostra ‘L’arte dell’amore non violento nell’antica Roma’, un progetto realizzato da Codacons e Museo Archeologico di Napoli, con il contributo del dipartimento delle Pari Opportunità e Siipac Lazio, per contrastare la violenza sulle donne e il bullismo, e promuovere una visione dell’amore come genuina espressione del desiderio.

“Nel mondo romano abbiamo un’esaltazione fisica ed erotica che non presuppone il senso di colpa- ha commentato lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, ospite alla presentazione della mostra a Roma- La rappresentazione degli atti amorosi non presuppone mai la trasgressione, perché è libera da qualunque pregiudizio morale o moralistico, e vede la sessualità come qualcosa di sano”. Riscoprire il messaggio dell’arte classica in un’epoca digitale in cui si ha facile accesso alla pornografia, vuol dire educare i giovani all’affettività e alla non-violenza. “L’arte e’ un pretesto per indicare una libertà di visione e di pensiero- prosegue Sgarbi- Legittimando la trasgressione, il mondo romano ha eliminato la percentuale di eccesso”.

La mostra itinerante viaggerà nelle scuole di tutta Italia a partire da gennaio, con una selezione di immagini di sculture e opere d’arte antiche raffiguranti scene erotiche ricostruite in 3D. Con l’aiuto di esperti e psicologi, i ragazzi verranno accompagnati in un percorso nel mondo dell’eros, per riscoprirne il suo aspetto più sano e naturale. “Per le neuroscienze il circuito dell’odio è vicino a quello dell’amore, ma sta a noi sviluppare le tendenze positive di questo sentimento- ha spiegato il neuropsichiatra Giovanni Serpelloni, docente dell’University of Florida- La produzione dell’arte o la visione delle opere può cambiare le basi neuronali in senso positivo, andando ad attivare cambiamenti permanenti”.

Oggi l’assenza di modelli affettivi di riferimento e la mancanza di educazione sessuale genera fenomeni quali la violenza sulle donne e il bullismo. Partire da una visione della sessualità libera può aiutare i giovani a vivere le relazioni in modo sano, nel rispetto dei desideri di ognuno. Nel bassorilievo ‘La Ninfa e il vecchio satiro’, la donna non si concede, dimostrando un potere di scelta e quindi la facoltà di sottrarsi ad un amore violento; mentre le rappresentazioni di Afrodite, dea della bellezza, alternano immagini pudiche a sculture piu’ voluttuose, affidando alla figura femminile la possibilità di scegiere come mostrarsi.

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