8 Gennaio 2002

L`arrivo dell`euro preleverà …

L`arrivo dell`euro preleverà dalle tasche delle famiglie italiane oltre un milione di lire in più per nucleo (557,7 euro), a causa di aumenti ingiustificati dei prezzi che nella media sono già cresciuti del 14\% . Secondo le 4 maggiori associazioni di consumatori, ai cittadini massacrati dagli arrotondamenti deve essere riconosciuto dalla Ue e dal Governo un risarcimento di almeno 100.000 lire a famiglia per il 2002.

Gli aumenti ingiustificati, che vanno dai prodotti alimentari, ai farmaci, alle commissioni bancarie, ai ticket per i trasporti pubblici, comporteranno per gli utenti un esborso complessivo di 12 miliardi di euro, con un balzo dell`inflazione che Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc conteggiano tra lo 0,4\% e lo 0,7\%.

Le 4 organizzazioni dei consumatori chiedono inoltre un decreto legge che «sanzioni pesantemente tutti quei negozi che hanno approfittato della nuova moneta per effettuare arrotondamenti selvaggi al rialzo» hanno detto i rappresentanti delle associazioni nel corso di una conferenza stampa.

Sono stati annunciati intanto i primi 3 ricorsi al giudice di pace contro altrettanti casi di arrotondamenti al rialzo esemplari. È il caso di un bar di Ladispoli dove il costo di un cappuccino è passato da 1.600 lire a un euro (+25\%). Il secondo caso tocca Ravenna, dove il pedaggio per un ponte mobile è passato da mille lire a 0,70 euro (1.355 lire). Il terzo ricorso è contro l`autostrada Napoli-Salerno che pur a fronte di scarsa funzionalità, aumenta il pedaggio di oltre il 7,5\%.

Così come succede in altri Paesi, il Codacons invita tutti i consumatori a “boicottare“ quegli esercizi commerciali che penalizzano i consumatori con aumenti ingiustificati.

Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc hanno fornito un elenco degli aumenti registrati che «sarà continuamente aggiornato anche sulla base delle segnalazioni dei consumatori e saranno forniti su richiesta i nomi e gli indirizzi degli esercizi commerciali nei quali i prezzi sono stati arrotondati per eccesso». «Siamo bombardati dalle proteste anche perché non esiste un numero telefonico istituzionale a cui il consumatore può rivolgersi per vedere tutelati i suoi diritti», ha aggiunto Rienzi. «Il governo dia applicazione alla delibera del Cipe sulle modalità di conversione dei prezzi in euro», ha chiesto Carlo Pileri dell`Adoc. Elio Lannutti dal canto suo ha ricordato gli incrementi dei costi delle commissione bancarie, degli assegni (da 100 a 116 lire) e del pagobancomat (da 0,20 a 0,41).

Le 4 associazioni dei consumatori hanno inoltre chiesto che fino al 28 febbraio vengano bloccate le commissioni bancarie sui pagamenti con la moneta elettronica e sui prelievi bancomat.

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