27 Novembre 2011

«Un Natale più caro Il prezzo dell’ albero aumenta del 7,5%»  

«Un Natale più caro Il prezzo dell’ albero aumenta del 7,5%»
 

 ROMACome ogni anno, il Codacons ha svolto la consueta indagine per monitorare i prezzi dei beni legati alle feste di Natale. Si scopre così che quest’ anno costerà di più l’ albero vero (+7,5%), ma anche i dolci classici della festività (pandoro, panettone e torrone). In generale, tutto il comparto alimentare legato al Natale presenta ritocchi dei prezzi al rialzo, e anche per addobbare la casa si spenderà di più rispetto allo scorso anno. Ecco alcuni esempi: il pandoro di marca costerà in media il 2,86% in più, mentre il panettone «firmato» subirà un aumento più modesto, rincarando solo dell’ 1,14 per cento. Un vero salasso invece per quanto riguarda l’ aumento medio del torrone, che il Codacons stima nel 5,21%, mentre il prezzo dello zampone, per fortuna, dovrebbe restare invariato (anche se quello del cotechino è visto il rialzo del 3,77%). Rincari consistenti anche per altri due prodotti immancabili sulle tavole nelle feste natalizie: il vino da tavola (nella fattispecie rosso), che costerà il 3,15% in più (ma lo spumante di marca aumenterà solo dell’ 1,64%) e le lenticchie, il cui prezzo è visto in risalita del 4,78%. Attenzione, come si diceva, anche agli addobbi di Natale. Palline per l’ albero e fili argentati dovrebbero rincarare circa del 2,2%, il filo di luci meno dello 0,4%. Aumenti pesanti invece per i pacchetti regalo con le coccardine che potrebbero rincarare anche sopra il 15% mentre il nastro chiudipacco del 3,45%. La vera nota dolente però riguarda i giocattoli, oggetti irrinunciabili all’ interno della lista regalo delle famiglie: per questi beni i listini hanno subito sensibili aumenti, per alcuni articoli anche a due cifre. È il caso della pista per le automobiline, il cui prezzo è dato in rincaro dell’ 11 per cento. Andrà meglio, ma non di molto, per le bambole di marca, dove si stimano aumenti oltre l’ 8,2%, per le costruzioni (più 5,48%), per le auto radiocomandate (più 6%) e per i peluche (più 5,24%). In crescita anche i prezzi dei libri e dei cd che non rientrano in offerte o promozioni particolari e i cui aumenti potranno oscillare tra il 4,8 e il 5,3 per cento. Fortunatamente, per i prodotti relativamente più cari, gli aumenti o non ci sono stati o sono previsti in misura più ridotta. L’ indagine della Codacons ? i cui prezzi, riferisce l’ associazione dei consumatori, sono relativi alle principali città italiane e si riferiscono ad una media tra grande e piccola distribuzione ? dà per l’ articolo "borsa griffata" un aumento dell’ 1,92% (che corrisponde comunque a oltre 5 euro), mentre i prezzi di occhiali da sole e cinture in pelle non hanno fatto rilevare alcun rincaro. A parità di consumi rispetto allo scorso anno, per il Natale 2011 ogni cittadino spenderà circa 220 euro, ossia il 10% in più. «La principale causa di tali rincari generalizzati ? spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi ? è da ricercarsi nei provvedimenti introdotti dal precedente governo, vale a dire l’ aumento dell’ Iva e le tante accise sui carburanti, che hanno avuto effetti negativi diretti sui listini, come certificato anche dall’ Istat. Ovviamente è possibile risparmiare e reperire prodotti in vendita a prezzi più vantaggiosi rispetto alla nostra ricerca, scegliendo con attenzione gli esercizi commerciali e preferendo quei negozi che applicano offerte e sconti».
 

 

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