27 Dicembre 2011

«Tornerà un problema di liquidità»  

«Tornerà un problema di liquidità»
 

TRENTO – Anche Assicura Group riconosce iniquità nell’ attuale modus operandi del settore bancassicurazione, ma non vede nel regolamento Isvap la panacea di tutti i mali. Il sistema Isvap, di maggior tutela nei confronti dei clienti, assorbirebbe infatti più liquidità dagli istituti di credito, compromettendone così la capacità di prestare denaro. Assicura Group, il neonato polo assicurativo del credito cooperativo, è attivo nel Nordest con 102 banche e 1,2 miliardi di masse amministrate, grazia anche a Assicura cooperazione Trentino, che offre a soci e clienti di Rurali e Bcc della provincia prodotti di Itas mutua, Iccrea (Bcc Vita e Bcc Assicurazioni) e Assimoco (controllata dalla tedesca Dz Bank, socia di Ccb). Il presidente Carlo Antiga, prevedendo un cambiamento normativo, ha analizzato gli effetti che l’ adozione del regolamento Isvap, al pari di un’ analoga normativa europea, genererebbe sul settore bancassicurazione. Oggetto di correzione sono le Credit Protection Insourance (Cpi), le polizze che il cliente deve stipulare come garanzia del pagamento, in caso di inottemperanza dovuta a gravi incidenti come la morte, la malattia o il licenziamento. «Il settore bancassicurazione – spiega Antiga – che nel nostro gruppo costituisce oggi il 5,5% del business, sta crescendo; l’ Isvap lo sa e tenta così, giustamente, di tutelare il cliente, prevenendo speculazioni delle banche. Con il regolamento Isvap la banca che vende la polizza non potrà più essere beneficiaria della stessa, per conflitto d’ interessi: il nuovo beneficiario sarà solo ed esclusivamente il cliente. Noi siamo pronti per questo cambiamento, che studiamo da tempo. Per le banche però, in mancanza di vincoli a loro favore nei mutui, potrebbero esserci problemi di liquidità». Si ripropone il dilemma: tutelare il cliente o le banche, che con meno garanzie potrebbero limitare l’ accesso ai finanziamenti, fino al credit crunch? C’ è poi la discussa questione delle provvigioni riscosse dagli istituti di credito, che Codacons e Sna ritengono esorbitanti. Su queste Antiga fa un’ importante distinzione: «Nelle polizze cpi le banche cooperative applicano ricarichi molto bassi e negoziabili, del 30-40%, che il cliente può scegliere di pagare ratealmente. Le banche commerciali invece applicano ricarichi anche del 130%, vessatori, che l’ Isvap giustamente vuole evitare». D. S. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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