30 Ottobre 2011

«Societá pubblica per le discariche»  

«Societá pubblica per le discariche»
 

• Una societá di scopo composta da Provincia, Comuni e comitati civici per candidarsi a gestire le discariche d’ ambito della provincia di Salerno. Suona come un’ apertura la proposta, avanzata dall’ assessore provinciale all’ ambiente, Antonio Fasolino, al comitato "Cilento oltre il rifiuto" , che si batte contro la realizzazione di una megadiscarica a Laurito. • 0Il comitato, infatti, aveva diffuso la notizia che la Provincia bandirá gare di appalto per dare in concessione la realizzazione e la gestione dei siti ai privati. «Creiamo – ha detto Fasolino – una societá di scopo interamente pubblica, aperta ai Comuni ma anche ai comitati civici, dove entrerá anche la Provincia di Salerno. Si può fare – dice – e in più potremmo offrire delle condizioni, in sede di gara, che altri non avranno». Le condizioni di cui parla l’ esponente della Giunta Cirielli sono quelle riguardanti le opere infrastrutturali necessarie alla realizzazione della discarica da 113mila metri quadrati, individuata dal commissario straordinario Tino Vardè nell’ area di Rizzoli, al confine con il comune di Montano Antilia. Una condizione che segnerebbe sicuramente un punto a favore per l’ ipotetica societá di scopo, secondo quanto sostiene la Provincia. • Ma chi finanzierá la costruzione della discarica? «Comuni e comitati dovranno ricorrere all’ indebitamento», dice Fasolino. Un’ idea che, nelle condizioni in cui versano le amministrazioni locali, appare difficile da realizzare. Dunque, alla fine, è verosimile che riusciranno a spuntarla gli investitori privati. «Non vogliamo una nuova Gomorra» scrivevano l’ altro ieri i componenti del comitato civico di Laurito. E il loro sospetto rischia di diventare realtá. Quando fanno riferimento al libro di Roberto Saviano lanciano l’ allarme, implicito, sul pericolo costituito da una gestione privata dell’ invaso. Gli studi diffusi dal Codacons e che hanno aperto un’ inchiesta della magistratura sullo sversamento di rifiuti tossici nel Vallo di Diano, preoccupano anche in Cilento. «Eserciteremo comunque la funzione di controllo – rassicura Fasolino – ci sono delle leggi da rispettare». Una funzione di controllo che nel passato ha dimostrato di non essere efficace. Uno scenario, che in Cilento, non vogliono nemmeno immaginare. Il tavolo tecnico istituito all’ interno del comitato civico per ora non commenta. Si attende il consiglio intercomunale previsto per domani sera alle 18 nell’ aula consiliare del municipio di Laurito, al quale parteciperá il commissario Vardè e i cittadini dei comuni di Rofrano, Montano Antilia, Celle di Bulgheria e Alfano. Da ciò che dirá il prefetto dipenderanno le scelte future del comitato che ad ogni modo non sembra intenzionato ad abbandonare la lotta pacifica nell’ interesse del territorio. Nei componenti del comitato, resta però l’ amaro in bocca per la mancata presa di posizione da parte del Consiglio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, che si è riunito venerdì scorso, anche dopo le pressioni del sindaco di Montano Antilia, Giuseppe Del Gaudio. Mattia A. Carpinelli © riproduzione riservata.

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