27 Gennaio 2012

«Smog, inchiesta della Procura» Polveri sotto i limiti 

«Smog, inchiesta della Procura» Polveri sotto i limiti 

L’ emergenza smog fa scattare un’ altra inchiesta della Procura. L’ ipotesi di reato: disastro colposo. Il fascicolo aperto dal pm Alessandra Cecchelli è la risposta dovuta a un ricorso presentato dal Codacons l’ 11 novembre scorso e per il momento è a carico di ignoti. La magistratura bissa, così, l’ attività d’ indagine sulla crisi ambientale che soffoca Milano. Cecchelli è lo stesso pm che deve decidere se archiviare o chiedere il rinvio a giudizio del governatore Roberto Formigoni, dell’ ex sindaco Letizia Moratti, del presidente della Provincia Guido Podestà e del suo predecessore Filippo Penati. Il gip Maria Vicidomini ha respinto proprio ieri la richiesta di proroga dell’ inchiesta per omissione di atti d’ ufficio e versamento di fumi o polveri nell’ atmosfera (secondo il giudice non sono necessari ulteriori accertamenti). La Procura valuterà dunque le prossime mosse sulla base di una maxi consulenza e di un corposo dossier di documenti acquisiti da Comune, Provincia e Regione. Nella perizia depositata da Luigi Bisanti (direttore del servizio Epidemiologia dell’ Asl), Michele Giugliano e Roberto Maja (Politenico) si legge: «Tutti gli interventi praticati e ragionevolmente praticabili non hanno il potenziale di consentire, a breve termine e in ogni caso, il rispetto» delle soglie di legge per le emissioni di Pm10; mentre «gli interventi strutturali non possono che impiegare anni per il recupero di una situazione che garantisca in permanenza il rispetto del limite». Traduzione: misure spot e soluzioni tampone non possono incidere sulle concentrazioni di smog se restano isolati, estemporanei, svincolati da una politica ambientale su larga scala. «Una significativa limitazione» dell’ inquinamento e dei conseguenti danni alla salute, secondo i super consulenti della Procura, «è ottenibile solo in conseguenza dell’ adozione di interventi strutturali, di lungo periodo, su larga scala geografica ed espressione di un’ alleanza tra istituzioni, amministratori e popolazione». Senza coordinamento, i risultati restano quelli misurati dall’ Arpa anche in questo inizio di 2011: diciannove giorni avvelenati da polveri sottili fuorilegge sui primi 25 di gennaio. Lo smog ha concesso una fragilissima tregua lo scorso mercoledì, dopo quindici giorni di superamenti consecutivi della soglia d’ allarme. A. St. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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