3 Gennaio 2012

«Sconti liberi tutto l’ anno O la gente non comprerà più»  

«Sconti liberi tutto l’ anno O la gente non comprerà più»
  Francesco tanasi, segretario nazionale del codacons.
 

 ROMA PERIODO di saldi: da ieri in Sicilia e Basilicata, mentre nella maggior parte del Paese prenderanno il via il 5 gennaio. Ma secondo il Condacons e il suo segretario nazionale, Francesco Tanasi (nella foto), saranno un flop. Tanasi, dopo il calo degli acquisti per i regali, prevedete anche meno vendite durante i saldi? «Abbiamo calcolato che soltanto il 40 per cento delle famiglie potrà accedere ai saldi, con una spesa media a famiglia di 110 euro, pari a una diminuzione rispetto allo scorso anno di almeno un 30 per cento. In realtà i saldi sono iniziati prima della data ufficiale perché la crisi è evidente e i commercianti non ce la fanno più». Sarebbero dovuti iniziare ufficialmente prima? «Noi, molto prima del mese di dicembre, avevamo lanciato un appello alle regioni e al governo nazionale per avviare finalmente la liberalizzazione dei saldi. Non è più possibile fissare date. I commercianti devono avere la possibilità di fare sconti in qualsiasi momento dell’ anno. E questo avrebbe rilanciato i consumi, avrebbe dato la possibilità, a chi non lo ha fatto, di fare acquisti anche a dicembre, di spendere meno per i regali e ai commercianti di fare cassa prima». Uguale calo nei saldi per i negozi come per centri commerciali e grandi magazzini? «Secondo le nostre previsioni ci sarà una diminuzione anche in quegli esercizi che in passato tenevano decisamente di più rispetto ai negozi, vale a dire outlet e centri commerciali. La gente è estremamente preoccupata e allarmata per tutti gli aumenti. Noi, il 5 e 6 gennaio faremo lo sciopero contro l’ aumento della benzina, invitando gli automobilisti a non fare rifornimento. Vogliamo dare un segnale forte perché la gente non ce la fa più. Riceviamo migliaia di telefonate di persone che non ce la fanno ad arrivare, prima si diceva alla fine del mese, ora a metà mese». Iniziative del Codacons per garantire saldi senza brutte sorprese? «Gli ispettori del Codacons vanno in giro a verificare se ci sono truffe e chiediamo ai consumatori, se percepiscono una truffa, di avvertire subito noi o i vigili urbani, predisposti a questo, ovvero a controllare e, eventualmente, a multare». Quali sono le truffe più comuni? «Alcuni commercianti disonesti alzano il prezzo della merce in sconto per poi ribassarlo. E poi i saldi si riferiscono alla merce di fine stagione, quindi ai capi invernali, non ai fondi di magazzino. Molto spesso notiamo negozi che hanno poca roba e, invece, all’ avvio dei saldi, questa roba aumenta. Perché, con la scusa dei saldi, si vende altra merce che non fa parte dei saldi». E rimane il diritto di provare e eventualmente cambiare un capo? «Non esiste un obbligo, però diciamo di diffidare di chi non vuole far provare un capo. I diritti dei consumatori non cambiano nel periodo dei saldi. Se in quel negozio pagavo con la carta di credito, devo poterlo fare anche durante i saldi. Se prendo un capo e mi accorgo poi che è difettoso, saldi o non saldi, il negoziante me lo deve cambiare. Ricordarsi sempre, comunque, di conservare lo scontrino».
 

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