22 Gennaio 2012

«Schettino può fuggire all’estero»

«Schettino può fuggire all’estero»

 
PERICOLO di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Sono i pilastri sui cui ruota il ricorso che è stato presentato ieri dalla Procura di Grosseto contro l’ ordinanza del gip Valeria Montesarchio. Non molla il pool di magistrati che sta coordinando le indagini sul naufragio della Costa Concordia, davanti all’ Isola del Giglio, nella notte di venerdì scorso. «Non intendiamo aggiungere niente di più ? ha dichiarato il procuratore capo, Francesco Verusio ? aspettiamo che venga fissata la data della discussione». AI MOTIVI che avevano spinto la Procura a chiedere l’ arresto del comandante Francesco Schettino ? inquinamento delle prove e pericolo di fuga ? nel ricorso al Tribunale del Riesame, i magistrati hanno aggiunto il pericolo di reiterazione del reato. Probabilmente perché lo stesso gip lo ha ipotizzato nella sua ordinanza di scarcerazione, con la quale ha disposto i domiciliari proprio per il pericolo di reiterazione. Un’ eventualità che si affievolisce, comunque, alla luce della sospensione dal servizio del comandante da parte di Costa Crociere, annunciata dall’ ad Pierluigi Foschi. Il legale di Schettino, l’ avvocato Bruno Leporatti, sta invece ancora lavorando al ricorso che presenterà al Tribunale del Riesame entro venerdì, ultimo giorno utile. «Non ho dichiarazioni da fare ? ha sottolineato Leporatti ? lasciatemi lavorare». C’ è molta attesa, invece, per la fissazione dell’ incidente probatorio chiesto dalla Procura per l’ analisi della scatola nera, Da ieri recuperata per intero con registrazioni delle immagini e delle conversazioni telefoniche. La cancelleria sta lavorando per avvisare, anche tramite web, le 4320 parti offese che hanno il diritto di partecipare alle operazioni peritali. Già trenta russi, Codacons e Costa Crociere hanno dichiarato l’ intenzione di partecipare. Difficile sarà trovare un luogo dove ospitare tutti, il giorno dell’ incidente probatorio. Si sta pensando ad un palazzetto dello sport. Il servizio centrale di polizia scientifica, intanto, ieri ha concluso gli esami sui cadaveri che sono stati recuperati. Manca l’ ultimo, il dodicesimo, che appartiene ad una donna, trovato ieri dai sommozzatori che stanno lavorando incessantemente. Dei 12 corpi, quattro sono ancora senza nome. E, strano ma vero, 48 ore dopo il naufragio, sul web continuavano ad arrivare le prenotazioni per una crociera con la Concordia.

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