18 Novembre 2011

«Paghi l’ iscrizione al sito» Ma non l’ ha mai visitato  

«Paghi l’ iscrizione al sito» Ma non l’ ha mai visitato
 

Il nome del sito, da cui le erano state inviate e-mail prima di «congratulazioni per l’ iscrizione» e poi di sollecito a pagare quell’ iscrizione (iscrizione per inciso mai effettuata), era stato addirittura smascherato di recente da Striscia la notizia e pure ammonito dall’ Antitrust. Ma Elisabetta L., 41enne triestina, ha perso definitivamente la pazienza. E, col supporto del Codacons, ha denunciato quel sito alla Procura di Foro Ulpiano. Un’ altra donna di Trieste, subissata dagli stessi messaggi, starebbe pensando di accodarsi, ma secondo il Codacons sarebbero decine, anche nella nostra città, le "vittime" di questa posta indesiderata che chiede e richiede soldi. Il sito si chiama "Italia Programmi.net" (riconducibile a una società con sede alle Seychelles) ed è una vetrina di software scaricabili on-line, a cui – secondo le inchieste di Striscia e secondo le denunce dei consumatori – un utente si collega pensando che i programmi siano gratuiti salvo poi, all’ atto della richiesta di rilascio dei propri dati personali, ritrovarsi di botto ad aver aderito a un contrattino che contempla una sorta di abbonamento. Il fatto è che, a quanto pare, c’ è stato un ulteriore "salto": Elisabetta L., infatti, sostiene di non aver mai visitato quel sito, né tantomeno di aver lasciato generalità. La 41enne triestina aveva prima ricevuto «congratulazioni per l’ iscrizione»: l’ e-mail era finita nel cestino elettronico, come altre "spam". Poi, però, a luglio, ecco e-mail in cui si chiedeva il versamento di 96 euro, paventando il ricorso ad azioni legali. Ad agosto un nuovo sollecito seguito, ad ottobre, da altri due: prima «un ultimo sollecito dal tono intimidatorio – evidenzia il Codacons – in cui si citano tribunali e processi per il recupero dell’ importo, maggiorato di 8,50 euro per le commissioni di sollecito», eppoi «un’ ulteriore e-mail dal tenore identico e con commissioni aumentate a 14,50 euro». La banca indicata per il bonifico? Sta a Cipro. Da qui la querela: «Si tratta – spiega il presidente del Codacons regionale Vitto Claut – di una tentata truffa. La società cui è riconducibile tale sito sta usando in modo illegittimo i dati della signora, affermando il falso e chiedendo somme non dovute. Ci riserviamo di costituirci parte civile per chiedere anche i danni morali e materiali».(pi.ra.)
 

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