3 Gennaio 2012

«Nuove regole per i fuochi d’artificio»

«Nuove regole per i fuochi d’artificio» È polemica tra l’associazione dei consumatori Codacons e la responsabile del Viminale

Il ministro dell’Interno, all’indomani della pubblicazione dei dati su morti e feriti per «botti» nella notte di Capodanno aveva parlato di «bollettino di guerra» e aveva invitato a un maggiore buon senso. Dichiarazioni che non sono piaciute al Codacons, che ha replicato: «Il ministro predica bene ma razzola male». Annamaria Cancellieri, commentando il triste bilancio dell’ultimo Capodanno, due morti (uno dei quali nella Capitale) e oltre 500 feriti, aveva invocato «una riflessione seria e più rigore. Basta. Non può essere un bollettino di guerra ogni volta. Non è possibile», aveva detto. Per Annamaria Cancellieri, la causa dell’alto numero dei feriti è «l’incoscienza, l’insipienza e l’inesperienza. Per un uso sbagliato di ciò che dovrebbe essere festoso. Due morti a Capodanno è qualcosa di pazzesco. È un bollettino di guerra – aveva sotgtolineato il ministro – Basterebbe un po’ di buon senso. Fatti bene e moderatamente, quelli legali beninteso, sono una manifestazione di gioia che però non può trasformarsi in tragedia». In questa situazione «i padri devono essere d’esempio. Non è possibile che siano magari proprio loro a dare in mano ai figli oggetti tanto pericolosi. I genitori devono vigilare in modo rigoroso e severo sui bambini – aveva concluso Cancellieri – in modo da tenerli lontani da botti sparati. Per una notte ci si può giocare la vita». Da parte sua, l’associazione di consumatori ricorda che nei giorni scorsi «aveva presentato una diffida urgente al ministro dell’Interno e a 103 prefetti chiedendo loro di vietare botti e fuochi d’artificio in tutti gli ottomila comuni d’Italia. Ma la diffida è rimasta lettera morta. È evidente che se il ministro avesse accolto la tesi dell’associazione di consumatori, il bilancio di morti e feriti non sarebbe stato un bollettino di guerra». Per il Codacons, infatti «non basta riflettere. Da un ministro si attendono fatti e provvedimenti, non parole postume, che assomigliano a lacrime di coccodrillo». L’associazione dei consumatori chiede ora alla responsabile del Viminale, «sempre che voglia passare dalle chiacchiere ai fatti, una nuova regolamentazione dei prodotti pirotecnici. È evidente, infatti, che al di là dei fuochi illegali, anche quelli legali sono troppo pericolosi e se usati in modo improprio possono provocare seri danni. Per il Codacons, quindi, è necessario un nuovo giro di vite per chi non ha un apposito patentino».

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