«Lo scontrino prego!» Il Codacons antievasione
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fonte:
- Il Mattino
Contro l’ evasione fiscale e perché tutti contribuiscano in modo equo al pagamento delle tasse, il Codacons lancia oggi anche in Campania la campagna «Lo scontrino, prego!», attraverso la quale si intende sensibilizzare i cittadini della regione circa l’ importanza del rilascio dello scontrino fiscale da parte dell’ esercente, quando si effettua un acquisto. «In questo momento in cui alle famiglie vengono richiesti enormi sacrifici, attraverso nuove tasse e rincari a non finire, è giusto che tutti contribuiscano allo stesso modo a risollevare le sorti del paese ? spiega il Presidente Carlo Rienzi ? Per questo è importante che i cittadini, quando effettuano un acquisto, pretendano con assoluta fermezza l’ emissione dello scontrino fiscale da parte del venditore». Di qui l’ iniziativa «Lo scontrino, prego!», con la quale si invitano gli utenti della Campania non solo a richiedere al negoziante lo scontrino fiscale, ma anche a segnalare gli esercizi commerciali che, nel tentativo di evadere le tasse, non lo emettono automaticamente. A tale scopo l’ associazione ha predisposto un apposito spazio sul web, dove al blog www.carlorienzi.it i cittadini possono segnalare negozi, bar, ristoranti e altri esercizi che a partire da domani ometteranno di rilasciare l’ apposito scontrino alla cassa. Recentemente in Campania i controlli della Guardia di Finanza hanno fatto scattare una serie di anomalie: come nel caso delle evasioni fiscali rilevate a Cortina, anche in Campania emerge una mappa di irregolarità pesanti. Un dato numerico su tutti. Nell’ ottanta per cento dei casi, i negozi (ovviamente non solo champagnerie) non rilasciano gli scontrini in modo regolare. A Napoli, ad esempio, otto negozi su dieci in media commettono irregolarità nella gestione di scontrini o ricevute. O li camuffano, sbagliando di proposito cifra, o non vengono emessi affatto. Tra le tecniche riscontrate finora, l’ attenzione cade sui bancomat: si paga con la scheda, ma l’ orario della ricevuta ottenuta con il passaggio della tessera è diverso di dieci minuti da quello indicato sullo scontrino fiscale, dove è più facile battere uno zero in meno. Ma al di là di questi escamotage c’ è un appello che il Codacons rivolge ai contribuenti: in ogni attività commerciale farsi rilasciare lo scontrino. È una garanzia per chi vende e per chi acquista perchè le multe, in caso di controllo della Finanza, sono sia per il venditore che per l’ incauto acquirente.
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